ANCONA – Aggiornamento serale sulla diffusione del coronavirus nelle Marche. Se in giornata si è avuta la conferma del primo contagio ufficiale delle Marche (un trentenne di Vallefoglia, in provincia di Pesaro), oggi, mercoledì 26 febbraio, primo giorno di attuazione dell’ordinanza del Presidente Ceriscioli, sono stati eseguiti altri tamponi di verifica (sembra nel numero di circa 6 o 7)

Di questi, altri due sono risultati positivi (oltre al precedente rilevato martedì, ovvero il 30enne di Vallefoglia; uno dei due positivi di oggi è un amico 51enne del 30enne), e domani saranno verificati nuovamente a Roma, per accertare lo stato di positività. Sono tutti della provincia di Pesaro-Urbino.

I tamponi rilevati arrivavano da diverse zone delle Marche, tra cui San Benedetto (clicca qui) e Monteprandone nel Piceno: evidentemente gli esami avrebbero dato esito negativo.

LA CATENA MARCHIGIANA

I tamponi delle analisi vengono tutti portati al laboratorio di Virologia del Torrette di Ancona, in caso di esito positivo vengono verificati il giorno successivo a Roma.

Il protocollo di intervento sanitario nelle Marche, così come nel resto d’Italia, prevede che chi sente dei sintomi riconducibili all’influenza coronavirus contatti il 118 e quindi, in caso di positività, se è asintomatico (ovvero non ha febbre, tosse, raffreddore) passi ad un isolamento domiciliare, mentre in caso di coronavirus sintomatico viene ricoverato negli appositi reparti di malattie infettive delle Marche.

Ovvero l’ospedale regionale di Torrette, nell’ospedale Marche Nord di Pesaro o nell’ospedale di Fermo.

Il reparto malattie infettive è uno spazio attrezzato in cui il paziente dispone di una stanza con bagno ed è isolato rispetto all’ambiente esterno.

 

 


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