ALBA ADRIATICA – Controlli a tappeto negli autolavaggi della Val Vibrata, ad Alba Adriatica i carabinieri scoprono due lavoratori completamente in nero. Gli accertamenti sono stati effettuati dai militari del Nil (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Teramo che, a distanza di qualche mese, sono tornati a fare ispezioni mirate in diversi autolavaggi della zona, molti dei quali gestiti da cittadini stranieri, e che sempre più spesso non risultano essere in regola con la vigente normativa sul lavoro.

E proprio in uno di questi, situato ad Alba Adriatica e gestito da un senegalese di 53 anni, residente a Martinsicuro, i carabinieri hanno rilevato gravi mancanze nelle procedure di assunzioni dei dipendenti. Infatti, è risultato dopo l’ispezione che l’imprenditore stesse impiegando due lavoratori su due, totalmente in nero, quindi senza riconoscere loro le minime coperture contributive e assistenziali.

Il 53enne, tra l’altro, era anche recidivo in quanto già controllato e sanzionato dagli uomini del Nil, per gli stessi motivi, lo scorso mese di giugno. Ma la multa ricevuta mesi addietro non ha spinto, a quanto pare, l’uomo a cambiare i metodi di gestione dell’attività continuando così a far lavorare i propri dipendenti senza la regolare assunzione prevista dalla legge. Dopo il nuovo controllo, quindi, i militari gli hanno sospeso nuovamente la licenza per l’attività di lavaggio auto e gli hanno rifilato una maxi multa da 9mila e 200 euro.

Alla luce delle diverse irregolarità che potrebbero emergere in altre attività del settore, il nucleo Ispettorato del Lavoro di Teramo fa sapere che i controlli, sempre volti a garantire il diritto alla sicurezza sui luoghi di lavoro e la completa tutela dei lavoratori, continueranno in tutta la provincia anche nelle prossime settimane.


Copyright © 2020 Riviera Oggi, riproduzione riservata.