SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il primo ministro inglese Boris Johnson ha scritto una lettera ad Harry Shindler, il 99enne veterano di guerra britannico e Member of the British Empire (MBE) residente a San Benedetto, famoso per la sua attività di storico che lo ha portato, fra le altre cose, a far luce sulla scomparsa, seguita allo sbarco di Anzio, del padre di Roger Waters, fondatore dei Pink Floyd.

“Il governo annuncerà a breve il piano per restituire il diritto di voto agli inglesi residenti all’estero” scrive “BoJo” a Shindler come riporta un articolo di Repubblica a firma di Marco Patucchi, giornalista che ha pure scritto un libro a quattro mani con Shindler (“My War is Not Over” del 2016).  Harry, che noi di Riviera Oggi abbiamo intervistato poco tempo fa (CLICCA QUI)  ha ricevuto la missiva da Downing Street, la seconda visto che nel 2015 anche David Cameron gli scrisse, per la lunga lotta che l’inglese ha portato avanti per abolire la 15 years rule, la legge che toglie il diritto di voto agli inglesi che si sono stabiliti all’estero da più di 15 anni, una lotta che Shindler ha portato anche davanti alle corti europee e all’Onu.

“Fa un certo effetto vedere la firma di Boris Johnson in fondo a una lettera inviata al più anziano tesserato (in vita) del partito laburista” scrive il giornalista con una certa ironia. Ironica è infatti anche la posizione di Shindler sulla Brexit, cavallo di battaglia di Johnson e dei tories. Assolutamente contrario all’uscita dell’Uk dalla Ue, il veterano della Seconda Guerra Mondiale ha più volte detto che il referendum del 2016 avrebbe avuto un altro esito se avessero permesso agli “expats” (espatriati) di votare.


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