di Alfredo Cruciani

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un inverno freddissimo quello che sta affrontando la Sambenedettese di Mister Montero. A dispetto di quelle che sono le condizioni climatiche qui in riviera, con giornate e temperature più che primaverili, la situazione calcistica è ai minimi stagionali. I due soli punti nelle ultime sei gare, di cui quattro affrontate fra le mura amiche e contro avversari con una classifica peggiore rispetto alla squadra rossoblu, impongono una riflessione.

La vittoria di Trieste ed il successivo calendario, che sulla carta sembrava più che favorevole, avevano creato grandi aspettative e fatto sognare la tifoseria. La realtà invece è stata molta diversa e la delusione adesso è enorme. Tanto da aver riaperto il fronte della polemica, mai sopita per la verità, sulla volontà inequivocabile di patron Fedeli di concludere la sua esperienza sportiva a San Benedetto. 

E così in poche settimane si è passati da Massolo Superman al botta e risposta a mezzo comunicati tra Curva Nord e Presidente. E tra i due “fuochi” c’è la squadra. Ragazzi che fino a qualche settimana fa erano vanto di una cittadina intera per la qualità espressa in campo e motivo d’orgoglio per la società che li aveva individuati in estate ed amalgamati alla perfezione nel corso della stagione. Quei tempi adesso sembrano lontani. E la discesa senza fine in classifica preoccupa. E non poco, visto che sta per cominciare una serie di partite nelle quali la Samb affronterà le migliori del girone.

Ma cosa non sta funzionando? Fin dall’inizio dell’anno la Sambenedettese si è contraddistinta per la qualità della manovra, aspetto che ha consentito di esaltare le caratteristiche dei singoli. E così Cernigoi ha stabilito il suo record di gol pur mancando ancora tante partite, Gemignani sembrava rigenerato e Volpicelli una splendida sorpresa proveniente dai Dilettanti solo per fare qualche esempio.

E se una flessione o un periodo di crisi erano prevedibili, il problema principale è stato quello di non esser riusciti a far punti quando lo si meritava. Più volte abbiamo assistito a vittorie sfumate o a punti persi nei finali di partita. E sono proprio quelli i punti che mancano, posto che in un girone così equilibrato spesso la differenza tra una vittoria ed una sconfitta è questione di dettagli. A questo possiamo aggiungere un mercato di riparazione ad “impatto zero” sia sul bilancio che sul campo ed una situazione societaria in divenire che di sicuro non corrobora le varie componenti in gioco (società – squadra – tifosi).

Come uscire da questa empasse? Di sicuro un clima positivo aiuterebbe: la stagione è ancora lunga, gli obiettivi ancora raggiungibili. Sarebbe auspicabile che le vicende societarie e quelle sportive viaggiassero su binari paralleli così favorendo il ritorno ad una maggior coesione tra pubblico e squadra.  Il calore e la passione del pubblico rossoblu sono riconosciuti a livello nazionale, così come l’impegno dei ragazzi di Montero è stato encomiabile fino a poche settimane fa. I risultati, è vero, stanno mancando ma di sicuro non arriveranno senza il supporto dei tifosi. 


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