SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Apprendiamo con una certa perplessità che l’Amministrazione comunale, tramite il consigliere Carmine Chiodi, all’improvviso ha palesato una accelerazione per la volata finale in merito all’approvazione del regolamento sui dehors”: inizia così una lunga nota a nome di tutta l’opposizione consiliare sambenedettese, che punta il dito contro la Lega e il suo consigliere Emidio Del Zompo: “Ci appare del tutto incoerente ed incomprensibile, inoltre, l’inversione di rotta del consigliere comunale e della Lega, che si erano più volte spesi e pronunciati in favore della moderazione nell’applicazione del precetto tanto caro a Piunti, ovvero no occupazione degli stalli“.

“Riteniamo più che doverosa una spiegazione da parte loro agli esercenti sambenedettesi, dato che improvvisamente la Lega si è trovata pienamente d’accordo con quanto sancito dalla bozza di regolamento di occupazione del suolo pubblico pensato dal sindaco su questo specifico punto, soprattutto da parte di chi ha per mesi garantito e promesso coerenza e fermezza nel tenere la posizione espressa, fino a minacciare una possibile astensione al voto in consiglio comunale” scrive l’opposizione.

“Non paga delle preoccupazioni apprese dalle associazioni di categoria  – continuano – e dei nostri continui appelli alla cautela, l’amministrazione comunale ha ancora una volta manifestato una totale chiusura al dialogo e al confronto costruttivo che avremmo auspicato. Occorrerebbe evitare che scelte politiche e provvedimenti specifici (occupazione degli stalli) non condivisi possano causare una ecatombe di attività commerciali con pesantissime ricadute in termini economici ed occupazionali”.

“Trincerarsi dietro l’ottenimento di una maggiore percentuale di superficie occupabile, cosa già ottenuta dalle categorie, o sulla (peraltro razionale) possibilità di conteggiare anche i secondi piani degli esercizi commerciali (peraltro perfettamente razionale) rappresenta una vittoria illusoria, che inoltre non maschera affatto l’inaffidabilità politica della Lega locale, che si era espressa diversamente sul tema e che adesso dovrà giustificare questo passo indietro” si legge.

I consiglieri di opposizione scrivono: “L’affermazione del consigliere Chiodi per cui, considerata la proroga prevista, eventualmente tra 18 mesi la nuova amministrazione potrebbe tornare a modificare il regolamento, ci lascia esterrefatti, poiché davvero non sta in piedi. Per un verso conferma l’incapacità e l’approssimazione di questa amministrazione, che starebbe proponendo un atto alla scadenza giusto per tappare una falla e far finta di rispettare un impegno preso, contravvenendo peraltro ad una sua abitudine consolidata di parlare e programmare tanto, senza concludere nulla”.

“Curioso poi che la stessa Lega, a livello nazionale, abbia espresso sul tema posizioni volte alla tutela delle attività commerciali, definendo i dehors come elementi fondamentali per l’operatività degli esercenti e la tenuta del commercio, in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo. Riterremmo necessario pertanto convocare subito una o se necessario più commissioni consiliari, per discutere e affrontare nel merito le questioni evidenziate” affermano.

E poi ancora: “Abbiamo proposto al sindaco di modificare il regolamento così da approvarlo tutti assieme all’unanimità, minoranza inclusa, contemperando le esigenze ineludibili di sicurezza e libertà nella circolazione con quelle della sopravvivenza di tanti esercizi commerciali e del mantenimento dei livelli occupazionali. Il tema è senz’altro delicato, l’opportunità di una convergenza su un nuovo regolamento che gli stessi commercianti chiedono a gran voce dovrebbe spingersi oltre le schermaglie partitiche. Ammoniamo l’amministrazione affinché non si dimostri sorda alle istanze nostre e della categoria dei commercianti, facendo così cadere la maschera di un illusorio dialogo”.

Concludono i consiglieri: “La questione ci sembra tutt’altro che chiusa e ci auguriamo che alla fine si possa arrivare a una convergenza sul regolamento, attraverso un confronto supplementare costruttivo e concreto, volto a trovare soluzioni condivise, perché riguardanti l’assetto futuro di tutta la città, le cui regole si dovrebbero scrivere insieme senza autoritarismi”.


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