SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In merito all’incidente avvenuto questa mattina in viale Dello Sport a San Benedetto e costato la vita ad un operaio salernitano di 65 anni (clicca qui), interviene con una nota Rifondazione Comunista.

“Questa mattina un operaio 65enne residente in provincia di Salerno ed impegnato nel cantiere di viale dello Sport ha perso la vita in un incidente sul lavoro. Il circolo sambenedettese di Rifondazione Comunista esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore, il cui dolore per una morte così improvvisa e lontana da casa fatichiamo anche solo ad immaginare.

Questa tragedia accaduta nella nostra città ci sbatte in faccia una realtà che troppo spesso viene ignorata o minimizzata: in Italia e nel mondo si continua a morire sul lavoro con una frequenza intollerabile. Una strage lenta e silenziosa che colpisce ogni anno centinaia di famiglie solo nel nostro Paese e di cui ci si ostina a parlare il meno possibile e solo quando è impossibile non farlo, come nel caso, recentissimo, dei due macchinisti morti nel terribile incidente ferroviario di Lodi.

Noi pensiamo che non sia tollerabile che si possa morire di lavoro a 65 anni mentre si è in cantiere. Non è accettabile aspettare che avvenga la tragedia per poi parlare un paio di giorni di sicurezza sul lavoro e rifiutiamo l’idea di derubricare ogni incidente sul lavoro alla categoria delle fatalità, quando è evidente a tutti che i lavoratori e le lavoratrici si trovano molto spesso a lavorare – per troppe ore alla settimana e per troppi anni – in condizioni terribili e precarie. È il sistema del lavoro stesso che mangia i suoi figli, noi riaffermiamo con forza la necessità di cambiarlo radicalmente”


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