SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo il silenzio-protesta dell’ultimo consiglio comunale, che fece registrare una surreale non discussione del bilancio di previsione, l’opposizione di San Benedetto torna a parlare e lo fa con un attacco frontale all’amministrazione Piunti. 

Nei meandri dell’ultima questione esplosa a San Benedetto, ovvero il caso-dipendenti comunali (qui un resoconto) , sette consiglieri di minoranza (Antimo Di Francesco, Maria Rita Morganti, Rosaria Falco, Domenico Pellei, Tonino Capriotti, Giorgio De Vecchis e Flavia Mandrelli) convocano la stampa e sferrano attacchi senza tregua al centrodestra.

La conferenza stampa convocata sabato 15 febbraio

“Dagli atti del comune c’è scritto che il primo ottobre 2020 iniziano i lavori di restyling del lungomare, salvate la data perché Piunti ha detto che a giugno 2017 facevamo il bagno in piscina e sappiamo come è andato (bando del project financing bloccato dal Tar ndr). Neanche videosorveglianza è partita” dice il consigliere di Italia Viva Tonino Capriotti.

“Noi veniamo accusati di fare teatrino e di dire sempre le stesse cose per mettere in evidenza quello che non fanno ma questo consiglio comunale è stata la replica dei tre precedenti in cui si votò il bilancio di previsione, sempre gli stessi investimenti” dice Capriotti. “Dispiace poi che su questi temi le osservazioni che ci fa la maggioranza sono sempre su attacchi personali e generici senza entrare mai nel merito mentre nei fatti San Benedetto è ferma al 2016″.

“Noi siamo stati zitti in consiglio comunale per sottolineare la vuotezza di contenuti della maggioranza che ci governa, non si è mai ricordata in questa città una mancata discussione sul bilancio” ricostruisce invece l’ultima assise Domenico Pellei  “e questo è un dato di fatto” prosegue Pellei che indica tutti i punti del programma di Piunti che non sono stati ancora realizzati: “Sottopasso di via Mare, Piazza Andrea Pazienza, la bocciofila del centro e la piscina, sta quasi tutto qui il loro programma e non hanno fatto nulla. Adesso chiederanno un mutuo di 600 mila euro per fare gli asfalti ma tra l’altro mi verrebbe da sottolineare che la Costituzione (art. 119) dice che gli enti non si possono indebitare solo per fare investimenti. Un asfalto non è un investimento, è manutenzione a mio avviso”.

Tocca poi a Giorgio De Vecchis che tocca alcuni temi come il funzionamento della macchina amministrativa (“C’è anarchia negli uffici e centri di potere che spadroneggiano mentre il sindaco ogni volta cade dal pero, una situazione aberrante”). Si parla poi anche di alcune vicende che hanno caratterizzato gli ultimi mesi, come le accuse di conflitti di interesse nella questione Ex Scuola Curzi: “Qui si è parlato di situazioni di conflitto di interesse e non è stata data alcuna risposta, si negano i più elementari diritti politici, questo comune non è mai sceso così in basso” prosegue il leader della civica Ripartiamo da Zero che parla anche lui degli investimenti: “Ne hanno qualcuno in cantiere che speriamo realizzino con l’avvicinarsi delle elezioni Regionali e delle prossime comunali ma anche se li faranno, questa sarà comunque l’amministrazione che avrà realizzato meno investimenti di ogni altra amministrazione della storia della città”.

Flavia Mandrelli e Maria Rita Morganti parlano poi della questione dipendenti, “il sindaco dice che non sapeva nulla, questo riassume il carattere di questa amministrazione” chiosa la consigliera di Articolo Uno mentre quella del Pd, che ha presentato anche una interrogazione sullo stato di agitazione dei lavoratori di Viale De Gasperi se la prende anche con l’ordinaria manutenzione: “In via Turati non hanno neanche spento le luci di Natale”. E mentre sulla questione dipendenti Rosaria Falco accusa che le riorganizzazioni del personale e dei dirigenti (tre dal 2016) “hanno peggiorato la situazione”, Antimo Di Francesco chiude parlando di sicurezza e proposte: “Ok la videosorveglianza ma serve potenziare anche la dotazione organica dei vigili, soprattutto la sera e in alcune zone, serve che l’amministrazione si interfacci col Prefetto come tra l’altro stanno già facendo i sindacati di Polizia. Siamo qui, da consiglieri, anche per proporre, non solo per controllare che l’amministrazione faccia quello che ha promesso, cosa che finora non si è vista”.

 


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