CUPRA MARITTIMA – Appuntamenti culturali sulla costa.

CinemalCentro continua la sua tradizionale programmazione presso la sala del Cinema Margherita di Cupra Marittima.

CinemalCentro da giovedì 13 a mercoledì 19 febbraio propone:

  • Parasite di Bong Joon-Ho con Song Kang-ho, Sun-kyun Lee, Yeo-jeong Jo, Choi Woo-Sik, Park So-dam, Hyae Jin Chang. Il film ha vinto 4 Premi Oscar (Miglior Film, Regia, Sceneggiatura, Film Internazionale) e la Palma d’Oro al Festival di Cannes 2019
  • Alice e il sindaco  di Nicolas Pariser, con Fabrice Luchini, Anaïs Demoustier, Nora Hamzawi, Léonie Simaga, Antoine Reinartz.
  • Jojo Rabbit  di Taika Waititi, con Roman Griffin Davis, Thomasin McKenzie, Taika Waititi, Rebel Wilson, Sam Rockwell. Il film ha vinto il Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura non originale
  • Alla mia piccola Sama di Waad Al-Khateab e Edward Watts, con Jasmine Trinca. Candidato all’Oscar come miglior documentario

Parasite: Ki-woo vive in un modesto appartamento sotto il livello della strada. La presenza dei genitori, Ki-taek e Chung-sook, e della sorella Ki-jung rende le condizioni abitative difficoltose, ma l’affetto familiare li unisce nonostante tutto. Insieme si prodigano in lavoretti umili per sbarcare il lunario, senza una vera e propria strategia ma sempre con orgoglio e una punta di furbizia. La svolta arriva con un amico di Ki-woo, che offre al ragazzo l’opportunità di sostituirlo come insegnante d’inglese per la figlia di una famiglia ricca: il lavoro è ben pagato, e la villa del signor Park, dirigente di un’azienda informatica, è un capolavoro architettonico. Ki-woo ne è talmente entusiasta che, parlando con la signora Park dei disegni del figlio più piccolo, intravede un’opportunità da cogliere al volo, creando un’identità segreta per la sorella Ki-jung come insegnante di educazione artistica e insinuandosi ancor più in profondità nella vita degli ignari sconosciuti. (www.trovacinema.it)

“In questo heist movie al contrario, il cui obiettivo è impreziosire se stessi invece di impossessarsi di un oggetto prezioso, Bong Joon-ho ritorna alla sua forma migliore, con un’incisività che Okja non aveva e una chiarezza d’intenti che rimanda ai suoi primi e meno elaborati titoli. I soldi sono un ferro da stiro che elimina tutte le pieghe, avverte Chung-sook, mamma dal pragmatismo d’assalto. Essere una brava persona non è che l’ennesimo lusso di una lunga serie, secondo il regista, che come di consueto ammanta la sua parabola di espiazione capitalistica in immagini che attingono al livello più profondo della psiche umana: un’inondazione che arriva improvvisa, densa e scura, a lambire lo spazio vitale di chi non ha molto. E dei fantasmi del regno domestico, che emergono dalle cantine e che portano anch’essi, secondo il proverbio, la ricchezza assieme allo spavento.” (Tommaso Tocci – Mymovies.it).

Alice e il sindaco: A qualche mese dalle elezioni municipali, il sindaco di Lione non ha più idee. Dopo trent’anni di vita politica è come svuotato. In suo soccorso, l’entourage comunale recluta una giovane normalista. Il ruolo di Alice Heimann è rigenerare la capacità di pensare del sindaco e la visione necessaria all’azione politica. Introdotta nel cerchio della fiducia, Alice rivela un’agilità innata per la ‘cosa politica’ fornendo carburante alla macchina municipale. E la macchina riparte ma gli scossoni e i sobbalzi non tarderanno a costringerla alla sosta forzata. (www.mymovies.it)

“Rappresentazione della crisi democratica che colpisce la Francia, Alice e il sindaco chiude con una domanda, lasciando lo spettatore libero di decidere per la rinascita o per l’abbandono. Con la medesima volontà di gratitudine e di trasmissione che spingeva gli autori della Nouvelle Vague a moltiplicare i piani sui loro libri prediletti, Nicolas Pariser lascia che la sua camera indugi sulle opere consultate da Alice per aiutare il sindaco a ri-pensare. Le ultime parole del film si applicano allora a un personaggio di Herman Melville, Bartleby, lo scrivano che “preferiva di no”. È Alice a regalare il libro a Théraneau in fondo al film, spalancando l’abisso della riflessione: come (anche) le migliori volontà sono passate dal “guardare le cose diversamente” a “preferire di no”?” (Marzia Gandolfi– Mymovies.it).

Jojo Rabbit: Jojo ha dieci anni e un amico immaginario dispotico: Adolf Hitler. Nazista fanatico, col padre ‘al fronte’ a boicottare il regime e madre a casa ‘a fare quello che può’ contro il regime, è integrato nella gioventù hitleriana. Tra un’esercitazione e un lancio di granata, Jojo scopre che la madre nasconde in casa Elsa, una ragazzina ebrea che ama il disegno, le poesie di Rilke e il fidanzato partigiano. Nemici dichiarati, Elsa e Jojo sono costretti a convivere, lei per restare in vita, lui per proteggere sua madre che ama più di ogni altra cosa al mondo. Ma il ‘condizionamento’ del ragazzo svanirà progressivamente con l’amore e un’amicizia più forte dell’odio razziale. (www.trovacinema.it)

“Niente in Jojo Rabbit farà urlare all’indecenza o scatenerà la polemica che aveva accompagnato l’uscita in sala di La vita è bella. L’anima Disney, proprietaria della Fox Searchlight Pictures, modera i toni e procede dolcemente verso l’ode alla tolleranza e alla fantasia, alla resistenza e al rispetto verso l’altro. Da par suo, Taika Waititi dirige e indossa la divisa di un Hitler concepito dall’immaginazione di un bambino che lo convoca in sostituzione del padre assente e ogni volta che è in preda al dubbio. Ma anche qui siamo lontani dall’interpretazione caustica di Chaplin del tiranno-buffone Adenoid Hynkel (Il grande dittatore), di cui Hitler ovviamente fu il modello.” (Marzia Gandolfi– Mymovies.it).

Alla mia piccola Sama: Waad è una studentessa universitaria quando, nel 2011, sull’onda delle primavere arabe, la gioventù di Aleppo insorge contro la dittatura di Bashar al-Assas e ne domanda a gran voce la fine. La repressione del regime però è spietata e dà luogo alla più sanguinosa guerra civile del nostro presente. Molti fuggono, ma Waad resta, a fianco dell’amico Hamza, che diventa in quegli anni suo marito e anche l’ultimo medico rimasto, nella zona ribelle, per curare centinaia di feriti al giorno, nei mesi atroci dell’assedio della città, nel 2016. (www.trovacinema.it)

“il film non si configura solo come un potenziale testamento privato e collettivo in fieri, ma anche come il racconto urgente e umanissimo di una crescita personale, accelerata dagli eventi, che trasforma una ragazza in una donna e madre, e una giovane filmaker in una giornalista coraggiosa e rispettata, una voce dalla primissima linea, tutto senza pregiudicare l’intimità del suo obiettivo, inteso nel duplice significato di mezzo e fine. Al centro di ciò, e dell’immagine e del sentire dello spettatore, c’è la piccolissima Sama, cuore pulsante della rivoluzione, termometro di sopravvivenza, miracolo incastonato nell’orrore della tragedia nella tragedia: il genocidio dei bambini siriani. Della loro sofferenza, ma anche della loro resistenza, Sama è il simbolo toccante e universale. La camera di Waad inquadra i morti, lo strazio, il lutto, il terrore, senza censurarsi ma senza indugiare: c’è una bontà dello sguardo, che il lavoro di editing pensato con Edward Watts incornicia ed illumina, che fa sì che, laddove la denuncia è necessaria ma la visione intollerabile, sia la commozione a prevalere infine sull’orrore, il desiderio di vita su quello di morte, il sogno del futuro sul rimpianto del passato e sull’oscurità del presente. Un film destinato a entrare nella storia del documentario e delle colpe collettive di un secolo.” (Marianna Cappi – Mymovies.it).

Ecco gli orari degli spettacoli

Parasite  di Bong Joon-Ho – 4 premi Oscar e Palma d’Oro a Cannes
giovedì 13 febbraio ore 21,15
venerdì 14 febbraio ore 19
sabato 15 febbraio ore 21,15
domenica 16 febbraio ore 21,15

Alice e il sindaco  di Nicolas Pariser
venerdì 14 febbraio ore 21,15
sabato 15 febbraio ore 19
domenica 16 febbraio ore 18,15
lunedì 17 febbraio ore 19 ingresso 5 euro

JoJo Rabbit  di Taika Waititi – Premio Oscar
domenica 16 febbraio ore 16
lunedì 17 febbraio ore 21,15

Martedì e Mercoledì d’Essai Doc -ingresso 5 euro
Alla mia piccola Sama di Waad Al-Khateab, Edward Watts – Candidato all’Oscar
martedì 18 febbraio ore 19,30-21,15
mercoledì 19 febbraio ore 19,30 -21,15

Prossimamente: Gli anni più belli di Gabriele Muccino, Il richiamo della foresta di Chris Sanders, dal 27 febbraio Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, il 3 marzo Lontano lontano ospite il regista Gianni Di Gregorio.

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Anche per la stagione 2019-2020 il Cinema Margherita propone la Tessera Acec Marche. La tessera costa 5 euro, permette di avere 5 ingressi ridotti, più uno in omaggio, ed è utilizzabile in tutte le Sale Acec Marche.

Ingressi: 6,50 euro interi, 5 euro ridotti
Ingresso universitari: 4 euro
Ingresso Cinema d’Essai: 5 euro


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