SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In Riviera è in arrivo un progetto molto interessante che vede impegnati diversi enti per una tematica molto importante.

Parliamo di “Coastenergy”, progetto che ‘Interreg’ che vede Unicam come partner che tratta l’argomento della produzione di energia da fonte rinnovabile marina attraverso lo sfruttamento di correnti, moto ondoso e geotermia, nelle aree costiere urbanizzate e nei porti. Progetto di cooperazione transfrontaliera finanziato dal Programma europeo Interreg Italia-Croazia all’interno dell’Asse Prioritario “Blue innovation” e coordinato dall’Agenzia Regionale Istriana per l’Energia-Irena.

Questa mattina, 11 febbraio, è avvenuta la presentazione presso il municipio sambenedettese. Presente l’assessore comunale all’Ambiente Andrea Traini, il sindaco Pasqualino Piunti, la docente della selezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam Maria Chiara Invernizzi, docente della sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam e il Rettore dell’Unicam Claudio Pettinari. Il primo cittadino ha consegnato un omaggio all’ospite, un libro su San Benedetto del Tronto.

L’obiettivo principale del progetto è quello di creare un ambiente favorevole per lo sviluppo imprenditoriale nel settore delle energie rinnovabili marine e di favorire lo sviluppo di sistemi per lo sfruttamento dell’energia derivante dal moto ondoso e dal gradiente termico marino su entrambe le sponde dell’Adriatico con particolare attenzione ai sistemi integrati nei porti e in altre infrastrutture costiere.

L’Energia Blu è un settore in crescita in Europa, ed è riconosciuta come un potenziale motore di innovazione e di crescita occupazionale, oltre che come un promettente ambito di ricerca. Ciononostante pochi sono gli impianti funzionali installanti nel Mediterraneo, e pochissimi quelli che hanno trasformato porti e infrastrutture costiere in vere e proprie piattaforme per la produzione di energia pulita.

“Coastenergy” intende colmare questa lacuna e, visti i possibili impatti di queste tecnologie sull’ambiente marino, sul paesaggio e sulle altre attività marittime (pesca, turismo, navigazione, acquacultura). Il progetto intende applicare un approccio partecipativo, coinvolgendo gli attori del territorio in una rete multilivello per definire una strategia comune ed individuare progetti sperimentali condivisi da realizzare su entrambe le sponde dell’Adriatici.

La creazione di questa rete, formata da un Hub Costiero Transfrontaliero per l’Energia e da 8 Hub locali, passerà attraverso una serie di incontri e workshop sia locali che internazionali che avranno come risultato l’elaborazione di studi di fattibilità per la realizzazione di impianti di Blue Energy in alcune aree pilota, compatibilmente con le esigenze di tutela ambientale e paesaggistica e con le esigenze delle comunità locali.

Altri importanti risultati saranno la definizione di un quadro del potenziale energetico marino delle coste italiane e croate (che prenda in considerazione fattoria sia ambientali che normativi e socio-economici) e un Osservatorio congiunto italo-croato sui sistemi costieri per la produzione di energia blu, che potrà fornire supporto tecnico-scientifico a imprese, enti pubblici e ricercatori per lo sviluppo di progetti imprenditoriali e di ricerca nel settore.

L’assessore Andrea Traini apre la conferenza: “Il progetto che oggi presentiamo ha un contesto ancora più ampio. Progetto importante, San Benedetto scelta per sperimentare questa tecnologia e avremo un osservatorio per permettere di mettere a regime le azioni previste. La nostra città, oltre ad essere sede di un importante presidio di Unicam dedicato proprio alla vita del mare, è partner di altri due progetti Interegg sviluppati tra realtà di Italia e Croazia, Joint Secap e Crew, dedicati ai temi della tutela ambientale e quanto sta facendo l’Università in questo campo ci vede molto interessati”.

Il Rettore Claudio Pettinari dichiara: “Grande soddisfazione per questo progetto per la dimostrazione di essere un’Università Internazionale. Il rapporto con San Benedetto ormai consolidato e lo dimostrano i numeri degli studenti presenti in Riviera e dalla Riviera. Questo progetto è importante anche perché darà lavoro ai giovani e promuoverà l’imprenditoria”.

La dottoressa Maria Chiara Invernizzi aggiunge: “Il Mare Adriatico è particolare, deve essere ben studiato.  Noi universitari ci stiamo adoperando per trovare un ambito ed è importante l’aiuto anche delle associazioni, pure per questo progetto. Non si parla nei regolamenti e apparati di energia dal mare, questa iniziativa promuove anche lo sviluppo di ciò. Siamo otto partner, quattro lungo la costa italiana e quattro lungo quella croata. Insieme all’Unicam ci sono le Università di Udine e del Mediterraneo. Anche la Camera di Commercio di Pescara e Chieti. L’obiettivo principale del progetto è quello di creare un ambiente favorevole per lo sviluppo imprenditoriale nel settore delle energie rinnovabili marine e di favorire lo sviluppo di sistemi per lo sfruttamento dell’energia derivante dal moto ondoso e dal gradiente termico marino su entrambe le sponde dell’Adriatico, con particolare attenzione ai sistemi integrati nei porti e in altre infrastrutture costiere”.

Nel pomeriggio di martedì 11 febbraio presso la sede Unicam di San Benedetto del Tronto si terrà il primo incontro aperto al pubblico per illustrare il progetto e approfondire alcuni aspetti chiave delle “Blue Energy”, allo scopo di avviare la definizione di una strategia comune per lo sviluppo sostenibile delle energie marine e identificare progetti sperimentali condivisi, da realizzare lungo le coste marchigiane con il supporto di imprese locali.

I NUMERI DEL PROGETTO

Inizio: primo gennaio 2019;

Fine: 30 giugno 2021;

Bugdet totale: 1.827.670 euro;

Contributo Ue: 1.550.000 euro ca.;

Co-Finanziamento: 274.150 euro;

Partner: Irena, Dura, Sdewes Centre, Università di Camerino, Università di Udine, Comunità delle Università Mediterranee, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Chieti e Pescara, città di Ploce;


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