SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sembra ieri quando le cronache surriscaldate attorno al Centro Agroalimentare Piceno raccontavano di messe in mora, richieste di liquidazione e un muro inscalfibile di burocratismo per giustificare la soluzione che noi abbiamo, più volte, ritenuto politica.

Ma alla fine il forte sembra uscito dallo stato d’assedio. Parliamo della Regione Marche che nell’incontro di lunedì ad Ancona, di fronte al Consiglio di Amministrazione del Caap, ha trovato il modo per riaprire un dialogo che si era interrotto bruscamente a metà 2019.

L’idea è quella di un progetto win-win: felice il Centro Agroalimentare Piceno, che non vedrebbe avviata la liquidazione con conseguente perdita del valore patrimoniale (anzi, come vedremo, ne uscirebbe rafforzato) e la Regione Marche che nei fatti cederebbe le quote senza avviare la procedura di liquidazione per reinvestirle nello stesso Caap.

La luna di miele, solitamente, è successiva ai matrimoni ma in politica spesso l’idillio è precedente invece alle elezioni, che per la Regione si svolgerà nella prossima primavera.

POLO TECNOLOGICO DELL’AGROALIMENTARE Il progetto di massima è stato discusso nell’incontro. Portato avanti da mesi dal Consiglio di Amministrazione che ha trovato l’appoggio del Comune di San Benedetto, consisterebbe in uno spazio da poter sviluppare all’interno di ulteriore volumetria disponibile nell’area del Caap.

Nelle intenzioni, sarebbe un outlet per il commercio delle microproduzioni delle aziende presenti all’interno del Caap oltre a laboratori di ricerca aperti a tutti coloro che operano nel settore dell’agroalimentare nel Piceno, indipendentemente dalla presenza della loro impresa nell’area, almeno nelle intenzioni attuali.

Vi sarebbe il ricorso anche al fotovoltaico nella superficie del tetto della nuova struttura.

Il progetto è arrivato ai tavoli della Regione Marche

L’obiettivo sarebbe quello di coinvolgere anche l’Università di Camerino, con la quale ci sarebbero stati dei contatti, oltre che agli operatori del settore in modo da creare un vero e proprio Consorzio.

“Sono contento che in soli tre mesi le cose siano diametralmente cambiate – afferma il vicepresidente Corrado Di Silverio, nonché operatore che insiste con la propria azienda nel Caap – La Regione Marche ha completamente cambiato rotta. Mi dispiace non aver avuto un confronto proficuo con la vicepresidente Anna Casini, mentre devo dire che abbiamo trovato in Ceriscioli una persona molto attenta e disponibile all’ascolto”.

Se son rose fioriranno.


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