BRINDISI – Dal Comando Provinciale di Teramo arrivano altri importanti dettagli sulla cattura del ricercato che nella giornata del 30 gennaio aveva seminato il panico tra Abruzzo e Marche sparando prima ai carabinieri vicino Colonnella per poi fuggire nel Piceno prima con uno scooter, rubato ad un contadino, e poi con una Mercedes, sempre trafugata, quest’ultima ritrovata e abbandonata ad Appignano del Tronto.

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Arrestato il fuggitivo di Colonnella. Era a Brindisi

La fuga è durata cinque giorni. Il criminale, albanese domiciliato nella provincia di Ascoli, è stato arrestato il 4 febbraio a Brindisi grazie alla collaborazione dei militari pugliesi.

Il fuggitivo era giunto in Puglia domenica 2 febbraio grazie ad una rete di fiancheggiatori che aveva fornito anche qualsiasi supporto logistico. I carabinieri hanno individuato il ragazzo in un androne di un piccolo condominio nel centro storico di Brindisi.

I militari hanno immediatamente bloccato il ricercato impedendogli di prendere la pistola che aveva addosso, una Beretta calibro 22 con matricola abrasa, già utilizzata il 30 gennaio in Abruzzo con dieci proiettili nel caricatore. Con sé aveva uno zaino, sequestrato, con all’interno altri venti proiettili.

Il fermato, 30enne pluripregiudicato e legato al mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti, è stato ovviamente arrestato.

Il 30 gennaio l’albanese aveva ingaggiato un conflitto a fuoco con i carabinieri abruzzesi dopo che quest’ultimi l’avevano visto transitare con una Toyota Yaris scura segnalata e sospetta per rapine ai danni di sale slot avvenute nelle ultime settimane nel Teramano. Le indagini degli inquirenti proseguono per verificare la sua complicità a questi episodi criminali ma anche per rintracciare la rete di fiancheggiatori che ha permesso il trasferimento del criminale dal Piceno alla Puglia.


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