SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “La nostra struttura provinciale Siulp da tempo sta lanciando un grido di allarme sullo stato della sicurezza sulla Riviera picena e sulla sua città più rappresentativa, San Benedetto del Tronto“.

Così si apre la nota stampa del segretario generale del Siulp Marche, Paolo Andreucci, sulla situazione attuale del Commissariato sambenedettese e sull’ordine pubblico:Un grido di allarme che nasce dal forte gap tra popolazione, numero di imprese, esercizi commerciali, turismo, reati commessi e forze di polizia in campo, intese sia come numero che come operatività. Abbiamo fatto rilevare, in tutte sedi, le problematiche del Commissariato di San Benedetto del Tronto in termini di uomini e risorse rispetto ad una Questura, unico caso in Italia, che è al massimo dell’organico con un territorio dimezzato, a seguito della creazione della Provincia di Fermo, ma le poche risposte avute sono state burocratiche e piene di vuoti formalismi – prosegue – L’assenza di un Dirigente del Commissariato è l’ulteriore riprova. 

Andreucci aggiunge: “I formalismi ci parlano di normali attese dopo il pensionamento del titolare, che comunque viene sopperito da una rotazione di funzionari di grado adeguato all’incarico provenienti dalla Questura di Ascoli Piceno. La realtà è che, al di là delle volontà e capacità degli uomini chiamati a tappare i buchi della burocrazia, il Commissariato è di fatto senza una Dirigenza a tempo pieno e di grado adeguato da oltre 6 mesi, mentre l’insicurezza dei cittadini aumenta e non solo come percezione psicologica, visti anche i recenti gravi fatti di cronaca”.

Il segretario generale punta il dito anche contro la politica locale: “Abbiamo dovuto annotare in questi mesi anche la forte assenza della politica sulle questioni relative alla sicurezza, ma siamo sicuri che quando aprirà la prossima campagna elettorale tutti ne riparleranno in maniera strumentale”.

“Come sindacato di ispirazione confederale crediamo che la nostra mission sia quella di tutelare sia i diritti dei colleghi rappresentati che il diritto alla sicurezza dei cittadini, i quali, già in occasione della nostra manifestazione e volantinaggio del 19 marzo 2019 nelle piazze e nelle vie del centro sambenedettese, oltre alla solidarietà, ci hanno espresso tutta la loro preoccupazione in materia di sicurezza – dichiara Andreucci –  Per questi motivi porteremo nei nostri organismi collegiali, che si riuniranno nelle prossime settimane, la proposta di tornare nelle piazze e fare una grande raccolta firme in tutti i comuni della costa Picena, sulle questioni connesse alla sicurezza, da presentare all’Autorità Nazionale (Ministro dell’Interno) ed a tutti i rappresentanti politici che vorranno migliorare con i fatti e non con gli slogan elettorali,  sia i diritti dei poliziotti che operano nella riviera picena che la sicurezza dei cittadini che vi abitano o delle persone che vengano a trascorrerci le loro vacanze”.


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