SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alla vigilia della gara del Riviera contro la Fermana il Ds della Samb Pietro Fusco parla davanti alla stampa facendo le veci, per una volta, di mister Montero, impegnato contemporaneamente nella seduta di rifinitura con la squadra.

La prima riflessione del direttore è su calciomercato, appena concluso: “Abbiamo fatto quello che dovevamo in questa sessione, il campo ci ha detto che è stato un errore non prendere un’alternativa a Santurro e la colpa è mia, abbiamo rimediato con Massolo e, poi, ci serviva un’alternativa a Cernigoi quindi abbiamo preso Grandolfo e infine è arrivato Cenciarelli perché giocatori come Bove e Garofalo sono andati altrove, volevano andare a trovare più spazio. Odjer? Ha voluto andare in una categoria superiore. Miceli? Non ha mai chiesto di andare via e noi non lo vendiamo. Piredda ha avuto richieste, per me è un giocatore forte però”.

Inevitabile, poi, un riferimento a Franco Fedeli e in generale alle politiche della società, al budget e alle sempre più frequenti voci di cessione da parte del patron. “La proprietà non ci ha fatto mancare nulla ma dobbiamo avere rispetto dei numeri dati, del budget, che con tutto il rispetto non sono gli stessi numeri di altre quadre di vertice, in ogni caso noi gli obiettivi dati all’inizio della stagione li stiamo rispettando tutti”.

Fedeli parla spesso di cedere la società. Questo aspetto influisce sullo staff e sui giocatori? “La professionalità ci impone di andare avanti – dice Fusco – certo non è bello sentire di cambi societari così spesso, ma non è corretto neanche stare sempre a parlare di quelle cose lì. Fedeli è stato chiaro, la società è in vendita, vediamo a giugno ma andiamo avanti nel frattempo.  Dobbiamo stare tutti più sereni e equilibrati” chiosa il ds che se la prende anche con chi critica troppo i giocatori: “I ragazzi, al di là dell’aspetto tecnico, sono bravi ragazzi. Sento attaccare giocatori come Gelonese e non mi piace perché, al di là delle questioni tecniche, è uno che ha giocato con le infiltrazioni per la Samb”.

Un domanda diretta, poi, al ds: la Samb è in crisi di risultati? “Non è l’unico fattore ma dobbiamo dire che in questo momento le condizioni del nostro campo ci stanno penalizzando, un campo difficile per le caratteristiche della nostra squadra, che gioca un calcio tecnico. Non a caso, per me, le nostre migliori partite le abbiamo fatte a Trieste, Cesena e Reggio Emilia. Parliamo anche delle avversarie – continua il direttore – il Fano ha battuto il Padova e meritava di vincere a Ravenna prima di venire qui. Con la Fermana non  la partita della svolta ma una gara in cui dobbiamo fare una bella prestazione con una squadra importante”.

Sui rinnovi di contratto: “Di Massimo, Gemignani, Biondi e Rocchi mi piacerebbe che allungassero il contratto ma per fare i matrimoni bisogna essere in due. Ci confrontiamo, ci incontriamo ma i contratti vanno meritati sul campo. I procuratori? Fanno il loro lavoro. Sui rinnovi pesa la situazione della società? Anche io lavoro con un contratto in scadenza, tanti giocatori lo fanno”.

 


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