PD CONFUSO. C’è stata ieri una conferenza stampa del Partito Democratico alla quale sono andato personalmente per avere conferme di quanto annunciato dal presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, durante la visita a San Benedetto della scorsa settimana.

Mi riferisco alle Piastre di pronto Soccorso per il “Mazzoni” e il “Madonna del Soccorso” che il governatore avrebbe dato per certo, senza possibilità di fraintesi, anche tramite nostra video intervista che potete andarvi a risentire.

Come ben si sa una Piastra di Pronto Soccorso prevede dietro una struttura importante come ha ben spiegato lo stesso Ceriscioli. Perché non prendere per buone le sue parole che non possono che far piacere agli abitanti del Piceno ma un distinguo è importante che va sempre fatto con i rappresentanti della politica moderna, specialmente in prossimità di consultazioni elettorali.

Distinguo che ho già fatto nel mio ultimo articolo nel quale mi permetto di dubitare e chiedere a Ceriscioli, e al suo Partito, se la sua uscita è reale o utile soltanto per confondere le idee al popolo piceno.

Quale occasione migliore, come dicevo all’inizio, per chiederlo ai rappresentanti del Pd piceno che hanno convocato una conferenza stampa per annunciare l’incontro “Stati generali della sanità picena” che si terrà domani 31 gennaio a Spinetoli presso l’oratorio della chiesa San Paolo.

Purtroppo alle mie domande precise non ho avuto una conferma a quanto promesso da Ceriscioli ma soltanto frasi generiche tipo “Invece di due ospedali ne avremo tre”, oppure “il nuovo ospedale servirà soltanto per chi deve essere ricoverato”, quindi per gli ‘acuti’;  soltanto Mario Neroni (nella foto non c’è perché è arrivato in ritardo) è entrato nel merito con molta sincerità  affermando che, sì vogliamo che anche San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno abbiamo il loro punto di prima emergenza, ma le certezze possono darle soltanto i “tecnici” e cioè chi vive giornalmente le complicate, e sempre in evoluzione, esigenze della Sanità. In pratica da persona saggia qual è, Neroni (lui vive qui e non a Pesaro) chiarisce che tutti vorremmo che le parole del Governatore diventassero realtà ma ‘le mani sul fuoco’ non ce le mette. Oltretutto ancora nessuno ha certificato che i due attuali piceni vanno organizzati prima o in concomitanza della costruzione a Pagliare del nuovo ospedale.

Io sono da sempre favorevole all’ospedale nuovo e alla sua ubicazione a metà strada tra Ascoli e San Benedetto per cui mi dispiacerebbe dover dare ragione a chi ritiene (sbagliando) che l’ospedale nuovo non s’ha da fare o che il posto non è giusto oppure a chi come il sindaco di Montefiore  e un deputato della Lega hanno recentemente dichiarato in due nostre interviste video che pubblichiamo di seguito. Dichiarazioni che non condivido in nessun modo ma sarebbero avvalorate in qualche maniera dal confuso, equivoco e contradditorio comportamento del Partito Democratico e di Italia Viva.

Insomma basta con le chiacchiere e via con i fatti e cioè con un documento scritto, spiegando senza fraintesi, prima di cosa diventeranno gli attuali nosocomi, poi di cosa ci sarà nel nuovo ospedale che viene definito di eccellenza.


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