GROTTAMMARE – La bretella ha un passaggio sulla spalla e poi tiene stretti i pantaloni: una metafora per capire che quella ri-pensata e presentata nella Commissione Viabilità del Comune di San Benedetto ha anch’essa un passaggio (San Benedetto) ma anche delle brache da tenere su (Grottammare).

“Il progetto che ho visto e che credo sia quello presentato a San Benedetto ieri sera è soltanto un tracciato su carta – esordisce proprio il sindaco di Grottammare Enrico Piergallini – Da quel che io so non esistono studi geologici preliminari e di impatto ambientale tali che si possa decidere quale siano le conseguenze di una simile struttura sulle colline grottammaresi”.

“Necessitiamo quindi di un approfondimento molto importante, perché dove il tracciato dovrebbe passare ci sono colline, come Montesecco, ad elevato rischio idrogeologico, classificati come R3” continua il primo cittadino. Ma gli aspetti di sicurezza e ambientali non sono gli unici a far propendere Piergallini verso “scetticismo” e forse persino “preclusione” riguardo lo specifico progetto illustrato in commissione dagli ingegneri Paolo Tartaglini e Donato Pescatore.

“La bretella non ha uscite a Grottammare se non nella zona dell’ex Fornace.Tutto il traffico confluirebbe sulla Statale 16 e sulla rotonda a nord del Tesino, e sicuramente in quell’area il traffico automobilistico non sarebbe risolto (forse peggiorerebbe persino, sembra pensare Piergallini, anche se non lo dice, ndr). Per avere una funzionalità per la nostra città, sarebbe necessario almeno che l’uscita non fosse a sud del Tesino ma a nord, per agganciarsi al casello dell’A14″. A quel punto, dice Piergallini, “allora chi esce dal casello e vuole andare a San Benedetto, evita tutta la Statale 16 di Grottammare”.

Ma per avere ciò “serve un ponte sul Tesino e considerata la situazione esistente, se ci fossero finanziamenti per un ponte li preferirei per quelli già esistenti” aggiunge il sindaco grottammarese.

“Sulla Statale 16 a Grottammare, tra la Fornace e la zona del Globo, non si sono mai create grandi file di automezzi, ad eccezione di casi eccezionali come quello provocato una settimana fa dalla chiusura dell’A14, ma appunto parliamo di eventi irrituali” considera Piergallini.

“Fatte queste considerazioni e valutando che qualsiasi eventuale decisione sarà presa coinvolgendo in assemblee la cittadinanza prima fra tutta quella coinvolta direttamente dall’infrastruttura, devo dire che per Grottammare la bretella non rappresenterebbe una priorità, specialmente in assenza di studi specifici sull’impatto ambientale. Insomma: il traffico non diminuirebbe e le uscite non servirebbero la nostra città” afferma il primo cittadino.

Per San Benedetto la cosa sarebbe differente, perché otterrebbe una serie di uscita a Santa Lucia, Ponterotto e San Filippo Neri. Persino per chi torna dall’autostrada verso sud  potrebbe essere più conveniente uscire a Porto d’Ascoli e poi tornare indietro – dice Piergallini – Vero che un progetto che coinvolge due comuni può essere più forte, ma non si può imporre ad una comunità uno stato di fatto senza coinvolgerla”.

Chiediamo dunque a Piergallini se la sua opinione potrebbe cambiare nel caso il progetto venisse modificato per renderlo più utile a Grottammare: “I se servono solo a fare chiacchiere: su un’opera del genere il se non ci sta. L’attuale tracciato non mi convince affatto, lo studio preliminare e una commissione sia consigliare che tecnica sono determinanti nella scelta. Sono scettico su questo progetto, ovviamente se San Benedetto lo vorrà lo discuteremo assieme”.


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