SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Maxi blitz, nella mattinata del 28 gennaio, in Riviera compiuto dal nucleo operativo della Guardia Costiera locale.

I militari della Capitaneria di Porto hanno condotto una mirata attività di controllo allo sbarco e presso il Mercato Ittico all’interno dell’area portuale. Sono stati eseguiti una serie di ispezioni in materia di norme poste a salvaguardia del consumatore finale, finalizzati a garantire la tracciabilità e la rintracciabilità delle specie ittiche poste in commercio e la regolarità delle procedure di commercializzazione e di tutela della risorsa ittica, quali il rispetto della taglia minima di cattura.

Nel corso dell’attività sono state poste sotto sequestro amministrativo 24 casse di pesce di provenienza locale, per un totale di circa 110 chili di prodotto ittico, risultate prive della prevista etichettatura che ne consente la corretta immissione nel mercato.

Il pesce sequestrato è stato quindi sottoposto a verifica da parte del medico veterinario della Asl che ne ha confermato la salubrità per il consumo umano e, quindi, si è proceduto a destinare tale prodotto in beneficienza agli enti ed organizzazioni preposti, presenti sul territorio. Il prodotto ittico invece giudicato ancora vivo e vitale, costituito prevalentemente da “lumaconi di mare”, è stato rigettato in mare ad opera delle unità della Guardia Costiera.

L’attività di vigilanza della Capitaneria di Porto continuerà anche nei prossimi giorni, con l’obiettivo primario di garantire che il prodotto ittico destinato alle tavole dei consumatori “sia certificato e sicuro, ferma restando la non meno importante esigenza di perseguire la tutela delle risorse oggetto di pesca”.


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