Bene che andiamo c’è sempre da imparare. Anche se non si è scoperta l’acqua calda, in quel di Romagna portano avanti il progetto del turismo invernale, la famosa destagionalizzazione che punta a far vivere la Riviera Romagnola anche nei mesi più freddi.

Archiviati i diversi villaggi natalizi e il “Capodanno più lungo del mondo”, si procede puntando sugli stabilimenti balnerari aperti anche in inverno, le strutture termali (sul blog turistico della Regione viene proposta anche una Wellness Valley)e una comunicazione del territorio snella e tagliata sui bisogni dei viaggiatori (segui il link).

La spiaggia d’inverno: il caso Riccione

La prima a lanciarsi nel connubio lettino e coperta è stata la Spiaggia del Sole di Riccione. Lettini aperti, plaid, cabine riscaldate, specchio solare, vin brûlé, docce e vasche idromassaggio con acqua calda.
Quello del Sole è il primo stabilimento in Italia a restare aperto tutto l’anno e nel periodo natalizio è stato preso d’assalto. Gli storici gestori si dicono soddisfatti della stagione e ringraziano l’amministrazione che ha tirato fuori un bando per l’apertura invernale della loro spiaggia. Pare che altri stabilimenti siano interessati a provare, tanto che nei prossimi anni l’aspetto del mare d’inverno potrebbe drasticamente cambiare.

Le terme in riva al mare

In questo caso è Rimini a fare da protagonista. Rimini Terme, infatti è uno stabilimento termale che si affaccia direttamente sulla spiaggia. Una grande vetrata sul mare in tempesta mentre si gode il caldo di una sauna e il relax della stanza del sale. Un’offerta che non possono vantare in tanti. Anche in questo caso la macchina turistica della Romagna si è mossa all’unisono con gli hotel che sfornano pacchetti benessere con ingresso alle terme incluso.

Insomma, la missione della destagionalizzazione va avanti spedita aspettando la primavera che punta sul cicloturismo, i borghi storici e le gite fuori porta.


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