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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Durante l’incontro organizzato dal Centro Civico Popolare, la lista civica sambenedettese sorta dalle cenere dell’Udc, abbiamo posto ai presenti una domanda circa l’area dell’ex Ballarin, nervo scoperto dell’urbanistica sambenedettese tanto più dopo l’avvio dei lavori di demolizione e l’assenza di una progettazione sull’utilizzo di questo spazio.

Sono intervenuti, nella risposta, Fabrizio Capriotti, il quale ha dichiarato che “un’Amministrazione può ascoltare ma deve decidere e non tergiversare alla lunga”, il consigliere comunale Domenico Pellei secondo cui “non tocca a noi, ora, dire che tipo di soluzione adottare per il Ballarin in quanto siamo una forza appena costituita che ha avviato delle riflessioni su tutta la città, ma sappiamo che il metodo con il quale affronteremmo queste situazioni sarà diverso rispetto all’attuale giunta”, e Eliseo Pellicciotti.

Il quale ha portato una testimonianza toccante sulla vicenda, essendo presente, da bambino, sui gradoni della Curva Sud in quel Samb-Matera del 7 giugno 1981 in cui persero la vita Maria Teresa Napoleoni e Carla Bisirri, due giovani ragazze ferite a morte dalle fiamme dell’incendio che divampò in curva. Eliseo, come tanti altri, riportò gravi ustioni.

“Non sta a me dire cosa realizzare in quell’area – ha detto – Ma credo che una testimonianza in ricordo delle vittime e di quel che avvenne, anche per i giovani che non hanno vissuto il Ballarin, sia necessaria”.

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