GROTTAMMARE – “Io non spreco”. Questo è lo slogan scelto a Grottammare per la presentazione del progetto contro lo spreco alimentare nelle mense scolastiche.

Iniziativa, appunto, presentata nella mattinata del 24 gennaio presso la Sala della Rappresentanza del Comune alla presenza degli organizzatori, (Avendo srl e Ic Leopardi) e membri dell’amministrazione comunale.

Il progetto corrisponde a una delle condizioni migliorative previste all’interno dell’appalto del servizio di refezione scolastica erogato mediante pasti veicolati. Una borsetta portatile dove si potrà riporre ciò che i piccoli alunni non mangeranno, o finiranno di mangiare, all’interno delle mense scolastiche e riportare a casa. Circa 500 le ‘mini-bag’ che saranno consegnate dalla prossima settimana: “Good Food Bag”.

Apre la conferenza stampa il sindaco Enrico Piergallini: “In sostanza favorisce la maggiore consapevolezza. Gli alimenti non vanno sprecati. Questo era l’unico modo per far capire ai ragazzi che non devono buttare le cose che non mangiano, o non finiscono di mangiare, nelle mense. Ovviamente non salviamo il mondo con questo progetto ma puntiamo sulla sensibilizzazione. Le nuove generazioni dovranno capire che il loro atteggiamento verso tutte le risorse dovrà essere di risparmio. Non solo sul cibo. Il mondo di oggi e del futuro non potrà più sprecare come successo con la società del capitalismo. I danni all’ambiente e il rischio di esaurimento delle risorse sono palesi, purtroppo. La scuola, prima o poi, dovrà tenere conto dell’insegnamento comportamentale. Non basterà più l’educazione civica della Costituzione ma della sostenibilità. Questo progetto vuol essere una parte di un discorso molto più ampio”.

Cristina Baldoni, per le politiche scolastiche, prosegue: “Il progetto rientra nel ruolo di formatori che anche noi amministratori, ovviamente, abbiamo. Ci piacerebbe essere co-protagonisti dell’offerta formativa. Alla scuola il compito essenziale di insegnare nozioni ma preparare uomini consapevoli delle proprie responsabilità. Si auspica che questo progetto aiuti davvero i ragazzi a non sprecare il cibo non mangiato, o non finito, nelle mense scolastiche. Un insegnamento che deve essere tramandato”.

Igor Vita, dirigente del Comune di Grottammare, dichiara: “470 alunni, tra primaria e media, utilizzano il pasto ogni giorno disponibile nelle mense scolastiche. Abbiamo circa 500 borsette da distribuire realizzate dalla Gemos e Avendo con i colori della città, biancocelesti. Il cibo che non viene dato agli alunni, cioè quello non consegnato, finirà alle associazioni caritatevoli e anche a coloro che si occupano degli amici a quattro zampe, cani e gatti. Combattere lo spreco alimentare è un nostro importante obiettivo. Lo faremo anche tramite iniziative educative”.

Franca Basso, insegnate dell’Ic Leopardi, afferma: “Noi passiamo con i bambini le ore nella mensa e questi progetti aiutano a capire che lo spreco alimentare non deve essere fatto. Aiutiamo anche i giovani studenti a far assaggiare nuovi cibi. Auspichiamo che questa educazione passi anche per le famiglie”.

Francesca Perito e Giampaolo Poletti, per la Commissione Mensa ma anche genitori, sono soddisfatti: “Siamo molto contenti di questo progetto e lo volevamo a tutti i costi. Abbiamo lavorato, in estate, anche per un nuovo menu che ha dato risultati soddisfacenti ma non ci fermeremo qui. Il progetto aiuterà a comprendere i danni dello spreco ambientale”.

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