SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una vicenda di “malasanità” che fortunatamente si sta concludendo al meglio. La notizia: una bambina, nata nel 2013 apparentemente senza alcun problema, attorno ai 18 mesi viene portata dai genitori al Pronto Soccorso dell’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto per continui dolori addominali. Qui consigliano alla famiglia di portare la bambina ad Ancona, per ulteriori controlli che accertano una malformazione ano-rettale già presente al momento della nascita.

L’avvocato Romina Celani, difensore della famiglia in questione assieme al collega Ivo Iachini, ci dice: “La bambina è stata sottoposta ad una serie di interventi di urgenza perché la malformazione aveva provocato un retroposizionamento dell’ano nel cosiddetto megaretto, creando anche un fecaloma”.

A quel punto la coppia decide di sporgere querela, al Tribunale di Ascoli, verso due pediatre, quella di base e quella in servizio all’ospedale di San Benedetto quando è nata. “Il Tribunale ha nominato come consulente il medico legale D’Ovidio di Pescara ma prima che venissero fatte le perizie si è arrivati, lo scorso 15 gennaio, ad una conciliazione”. Le due pediatre infatti, dopo una perizia, erano state rinviate a giudizio.

Si è infine arrivati ad una proposta di risarcimento di 20 mila euro, accettata dai genitori, con la quale si è conclusa la vicenda evitando l’avvio del processo. Gli avvocati difensori delle due pediatre erano Mauro Gionni di Ascoli e Giovanni Gebbia si Teramo.

Ma la notizia più importante è questa: la bambina oggi sta bene, anche se dovrà essere sottoposta ad ulteriori cure nel prossimo futuro.


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