BELLANTE – Viene allontanato dalla comunità-alloggio di Bellante e finisce in carcere su provvedimento del giudice. Almeno 50 episodi di violenza quelli che sarebbero stati commessi da un 54enne, A.A.S, del posto, all’interno della struttura che ospita pazienti con problemi psichiatrici per conto dell’Asl.

La clinica era quindi diventata un vero e proprio inferno per tutti gli altri ospiti e per gli stessi operatori, costretti a tenere a bada quel paziente che ogni giorno diventava sempre più problematico. L’ultimo grave episodio si era verificato poco prima di Natale quando il 54enne, colto da un improvviso raptus, si era abbassato i pantaloni, iniziando a masturbarsi alla presenza di un’operatrice e tentando di baciarla. Non era riuscito però nel suo intento per la ferma reazione della vittima che lo aveva subito respinto richiamando l’attenzione di un altro collega presente nella struttura.

In diverse altre circostanze poi A.A.S aveva preso di mira gli altri ospiti della comunità aggredendoli verbalmente e talvolta con calci e pugni. Quando in preda ai suoi raptus violenti era solito afferrare le persone al collo nel tentativo di soffocarle ricoprendole anche di insulti. Alcuni dei pazienti, a causa delle violenze subite erano stati costretti a ricorrere alle cure mediche dei sanitari dell’ospedale di Teramo, da dove erano stati poi dimessi con alcuni giorni di prognosi. Sulla scorta di tutte queste violenze, che, come detto, avevano fatto registrare circa 50 gravi episodi, erano state presentate numerose denunce ai carabinieri di Bellante che avevano prontamente raccolto anche le deposizioni dei vari testimoni, rimettendo così un dettagliato rapporto in procura.

E nella giornata di ieri, 15 gennaio, il gip del tribunale di Teramo, Roberto Veneziano, ha disposto quindi per il 44enne la custodia cautelare in carcere. L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato trasferito a Castrogno.


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