SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Grande interesse per il primo appuntamento del 2020 organizzato dal Rotary Club di San Benedetto del Tronto e che è stato incentrato su storia e cultura del territorio. Protagonista Giovanni Venturi, past presidente 2017/18 del Rotary Ancona Conero e appassionato d’arte che ha presentato alle tante persone che hanno raggiunto il ristorante Cucina al Porto di San Benedetto per l’occasione, il suo volume “Croci dipinte delle Marche – capolavori d’arte e di spiritualità, dal XIII al XVII secolo”. Venturi, che ha presentato l’opera insieme monsignor Vincenzo Catani e alla presidente del Rotary Club di San Benedetto del Tronto Maria Rita Bartolomei, è infatti l’ideatore e il coordinatore di un progetto editoriale rivolto alla conoscenza, alla catalogazione, alla promozione e alla valorizzazione di un notevole patrimonio artistico della Regione Marche e dei territori limitrofi, costituito appunto dalle Croci dipinte su tavola.

Tanta l’attenzione suscitata dal volume che la stessa presidente del Rotary ha definito “una accurata disamina di un patrimonio storico e artistico prezioso e spesso sconosciuto“, Il volume d’arte ampiamente illustrato focalizza ed illustra per la prima volta queste opere straordinarie, uniche per dimensioni e fattura, che hanno segnato la storia artistica, culturale e religiosa, dal ‘200 ad inizio ‘600 a seguito della diffusione del francescanesimo, dell’attuale Regione Marche e territori confinanti. Si tratta di opere che sono pervenute a noi in un numero considerevole (circa 50), rimaste confinate per la maggior parte a decoro di chiese, conventi di piccoli centri ed in alcuni musei, ma quasi mai assurte agli onori di una mostra tematica o di studi a larga diffusione. Il tutto con la “benedizione” di monsignor Vincenzo Catani, sacerdote che ha dedicato la propria vita alla cultura e alla tutela e valorizzazione del patrimonio artistico territoriale, autore di un appassionato intervento di carattere storico religioso.

Il libro di Venturi rappresenta quindi uno studio finalizzato sia alla conoscenza diretta e d’insieme di queste testimonianze storico-artistiche del territorio marchigiano  e del loro rapporto con le esperienze analoghe di altre regioni limitrofe (Romagna, Umbria, Toscana), sia all’aggiornamento di questo patrimonio alla luce delle ultime indagini e ricerche, sia alla valorizzazione di eccellenze  dell’arte italiana dei primi secoli del 2° millennio rimaste  finora  nell’ombra. Indicando anche i luoghi che le ospitano (attraverso l’uso di QR-code per smartphone) propone, di fatto, anche veri itinerari artistici e culturali


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