CORROPOLI – Non viene trovato in casa dai carabinieri nonostante gli arresti domiciliari, 23enne finisce in manette. E’ stato rintracciato poco dopo per le vie di Corropoli, lo studente universitario che qualche settimana, su ordine del tribunale di Teramo, era stato posto in stato di detenzione domiciliare con l’accusa di atti persecutori nei confronti della propria ex, una 18enne del posto.

Il ragazzo non si era mai rassegnato alla fine della relazione e aveva iniziato ad assumere i comportamenti tipici dello stalker: dalle continue chiamate ai pedinamenti per poi passare alle minacce. Un crescendo di situazioni pesanti che aveva portato lo scorso 24 dicembre, sempre il tribunale di Teramo, ad emettere un divieto di avvicinamento nei confronti della vittima, ma il tutto si rivelò inutile.

A quel punto, visto il perdurare dei comportamenti sempre più aggressivi del giovane, in barba al provvedimento del gip, lo scorso 2 gennaio arrivò una nuova misura nei suoi confronti che ne dispose la detenzione ai domiciliari. Il 23enne, però, nemmeno in questo caso ha rispettato quanto imposto dal giudice lasciando qualche sera fa la propria abitazione, venendo poi comunque rintracciato dai carabinieri poco dopo.

Il giovane ha passato la notte nella camera di sicurezza della caserma di Alba Adriatica ed è ora in attesa dell’udienza di convalida.


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