SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo il Centro Agroalimentare Piceno e la questione dell’ospedale, la segreteria provinciale del Pd trova un nuovo fronte caldo a San Benedetto, più strettamente politico: la questione della mozione di sfiducia del segretario comunale del Pd Edward Alfonsi, di cui si è iniziato a discutere dopo il consenso di Alfonsi, in comune accordo con i consiglieri comunali Antimo Di Francesco e Maria Rita Morganti, di partecipare alla manifestazione a favore della permanenza di un ospedale a San Benedetto, lo scorso ottobre (si legga qui). Lunedì l’assemblea cittadina del Pd.

A chiamare in causa la “segreteria provinciale del Pd” è un pezzo da novanta del partito in Riviera, forse l’unico storicamente rimasto della guardia dei giovani del Pci degli anni ’70 e ’90, Pietro Colonnella: “A livello regionale il Pd è all’opera per creare un coordinamento con il Movimento Cinque Stelle e le liste civiche – scrive – mentre qui a San Benedetto è all’opera per dimissionamenti”.

“Nella mozione di sfiducia al Segretario Edward Alfonsi è chiara la responsabilità della segreteria provinciale Pd del Piceno che invece di impegnarsi per comporre le diverse posizioni agisce con allontanamenti e dimissionamenti. E’ un metodo sbagliato, già sperimentato, che ha prodotto diverse sconfitte in alcuni importanti comuni della nostra provincia” continua l’ex sottosegretario ai tempi del governo Prodi.

Colonnella traccia gli ‘obiettivi’ e fornisce dei temi: “Oggi è il tempo dell’impegno per dare a San Benedetto e ad Ascoli due ospedali qualificati e integrati, per iniziare (da Porto d’Ascoli) la progettazione e la realizzazione della terza corsia fino a Porto Sant’Elpidio: per rilanciare un polo e un Centro Agroalimentare pubblico per un territorio che fa della qualità e della tipicità il proprio asset strategico”.

Due stilettate, quelle dei due ospedali ad Ascoli e San Benedetto all’indomani della decisione della Regione, avallata dalla vicepresidente regionale Anna Casini di Ascoli e dal responsabile regionale del Pd, Luciano Agostini, di avviare il percorso per il nuovo nosocomio a Pagliare.

Il democratico sambenedettese conclude: “Facendo appello e sollecitando all’impegno tutte le forze , nessuno escluso. Spero che, come auspicato anche dal gruppo consiliare Pd di San Benedetto, ci sia più dialogo e confronto che permetta una ripresa del Pd, insieme a tutte le altre forze, affinché il 2020 sia un anno in cui i progressisti tornino a vincere ,anche nel nostro territorio”.


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