GROTTAMMARE – Creare una rete di servizi e relazioni, accompagnare e proteggere la famiglia.

Da queste esigenze nasce lo Sportello Famiglie del centro pedagogico Pharus, che si inserisce a supporto del progetto Ribes, di cui il Comune di Grottammare è Partner.

Genitori, famiglie, coniugi in fase di separazione, coppie in crisi, coppie già divorziate, famiglie ricostituite, coppie miste. Tutti questi sono i soggetti destinatari del servizio. In maniera gratuita, infatti, essi potranno usufruire di consulenza pedagogica e psicologica, counseling, mediazione familiare, mediazione dei conflitti familiari, mediazione sociale e di comunità. Altri servizi consistono nel coordinamento genitoriale, parenti training e consulenza genitoriale.

Lo sportello Famiglie intende, insomma, aiutare le famiglie in situazioni di conflitto attraverso la messa a disposizione di una serie di figure professionali esperte nell’individuazione di strategie migliorative per la vita di coppia familiare e relazionale.

“Ho pensato a questo sportello perché ritengo che l’educazione possa riportare l’ordine in questo grande caos in cui ci troviamo – spiega Maria Chiara Verdecchia, pedagogista, counselor e mediatrice familiare, direttrice del centro Pharus e coordinatrice del servizio – L’educazione, che ad oggi non è finita ma si è bensì impaurita, possa dare speranza e generare passioni tra i giovani. Perché allora non partire dalla famiglia, nucleo primario a supporto dell’educazione? Attraverso questo sportello cercheremo di fare un percorso relazionale personale, per star bene prima con se stessi e poi con gli altri. “Le parole possono essere anche finestre, non solo muri”.

La dottoressa Verdecchia sarà coadiuvata in questo progetto dalla dottoressa Maria Alice Trombara, criminologa, mediatrice familiare e supervisore, la quale rimarca l’importanza della famiglia come nucleo primario della società: “Vorremmo dare la possibilità di comprendere il conflitto non solo come colpa dell’altro e di lavorare sui bisogni e sugli interessi comuni della famiglia, attraverso la comunicazione”.

Parte del progetto saranno anche la psicologa Emanuela Mastretta, secondo cui fondamentale è l’approccio multidisciplinare dello sportello “per creare strumenti e punti di vista diversi” e la pedagogista Giuditta Soave, che ribadisce l’importanza dell’ascolto e della comunicazione.

I ringraziamenti per il progetto arrivano dall’assessore ai Servizi Sociali, Monica Pomili e dal sindaco di Grottammare Enrico Piergallini: “Fondamentale è l’investimento soprattutto sui beni immateriali. Esiste già uno sportello di ascolto in comune e l’ho sempre pensato come una camera di depressurizzazione dove la società dell’apparire lascia il posto alla relazioni e alla famiglia. Riconnettere le famiglie vuol dire contrastare le derive di questa società e deve essere una prerogativa dell’amministrazione”.

Di seguito gli orari di apertura dello sportello Famiglie, sito presso lo Sportello Terzo Settore (piano terra presso il Comune di Grottammare):

Lunedì dalle 13 alle 19;
Giovedì dalle 13 alle 15;
Venerdì dalle 13 alle 15;

Il servizio sarà attivo dal 13 gennaio.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria organizzativa, dottor Marco Sprecacè: marco.sprecace@yahoo.it 3337550956


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