MONTEPRANDONE – Aria di regolamento di conti fra il Pd e Sergio Loggi, il sindaco di Monteprandone che con un post sui social al veleno (clicca qui) ha annunciato di non aver rinnovato al tessere del partito. Ma gli stessi dem monteprandonesi, oggi, attraverso una nota stampa firmata dalla segreteria comunale vanno all’attacco.

“Loggi è decaduto dal Pd da diversi mesi per gravi violazioni dello Statuto” scrivono i democratici che lo accusano di non aver partecipato alle primarie “rifiutandole e poi evocando uno scenario complottistico nei suoi confronti” si legge nella nota. Ricordiamo che, in ogni caso, dopo il rifiuto di Loggi le primarie si sarebbero dovute tenere fra Ruggieri e Cappella ma quest’ultima si ritirò col Pd che candidò direttamente l’ex sindaco.

Ma i dem vanno ancora più a fondo accusando anche l’attuale sindaco di non aver versato il 5% dello stipendio da amministratore pubblico (da membro della Giunta Stracci): “Ha accumulato arretrati da 4 mila euro, li doveva versare da regolamento” accusa la nota “anche a causa di questo mancato introito si è dovuta dismettere la sede del partito sita in Viale De Gasperi”.

 


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