SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Caos A14 nel sud delle Marche: stamattina l’annunciata riunione dei sindaci della Riviera Picena si è conclusa con la richiesta di sollecitare Società Autostrade ad iniziare, se non già iniziati, i lavori dopo il dissequestro avvenuto da parte della Procura di Avellino. I sindaci chiedono, oltre ai tempi certi, la possibilità che questi interessino solo la corsia di emergenza (oggetto del sequestro da parte della Procura) consentendo la circolazione in entrambe le corsie di marcia al fine di evitare gli enormi disagi fino ad ora creati e che hanno coinvolto non solo i turisti, ma tutti quelle persone che o per lavoro o per motivi di salute devono percorrere tale tratto di autostrada.

L’incontro iniziato alle 9.30 si è svolto nella sala giunta del Comune di San Benedetto e ha coinvolto i sindaci dell’Ambito Territoriale 21, l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Martinsicuro Monica Persiani, il comandante della Polizia Municipale di San Benedetto Giuseppe Coccia, il responsabile della Protezione Civile locale, oltre ovviamente al sindaco Pasqualino Piunti, presidente della conferenza dei sindaci dell’Ambito.

Erano presenti, oltre a Piunti, il sindaco di Monteprandone Sergio Loggi, di Monsampolo Massimo Narcisi, di Massignano Massimo Romani, di Cupra Alessio Piersimoni.

L’Ambito 21 comprende i primi cittadini dei comuni di Acquaviva Picena, Carassai, Cossignano, Cupra Marittima, Grottammare, Massignano, Monsampolo Montalto delle Marche, Montefiore dell’Aso, Monpetrandone, Ripatransone e San Benedetto del Tronto.


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