Allegato in video lo streaming della seduta del consiglio trasmessa dal comune di San Benedetto

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Consiglio Comunale a San Benedetto nel venerdì del 20 dicembre. Di seguito l’ordine del giorno.

  1. approvazione verbali seduta precedente del 30 novembre 2019
  2. interrogazione consigliere Marco Curzi “muro edificato tra via Manzini e via Tosatti quartiere Salaria”
  3. interrogazione consigliere Stefano Muzi “valutazione efficacia delle azioni contrastanti fenomeno abbandono selvaggio dei rifiuti sul territorio comunale”
  4. interrogazione consigliere Stefano Muzi “azioni e provvedimenti a tutela della salvaguardia della torre del porto in zona sentina”
  5. comunicazione prelevamento dal fondo di riserva per adempimento Iva
  6. razionalizzazione periodica delle partecipate pubbliche ex art.20 d.lgs. 19 agosto, n. 175, come modificato dal d.lgs. 16 giugno 2017, n.100. anno 2019
  7. mozione gruppo consiliare Fratelli d’Italia – consigliere Pierfrancesco Troli “conferimento cittadinanza onoraria signora Egea Haffner”
  8. mozione consigliere comunale Emidio Del Zompo “intervento presso prefetto di ascoli piceno per i cantieri di lavoro sul ra11 “
  9. mozione consigliere Rosaria Falco “conferimento cittadinanza onoraria signora Egea Haffner “

 

DIRETTA

ORE 16  –  Il primo punto all’ordine del giorno è un’interrogazione di Marco Curzi, eredità dell’ultimo consiglio comunale in cui non ci fu tempo di discuterla, riguardante un muro di 70 centimetri eretto fra via Manzini e via Tosatti che ha creato problemi al traffico dei veicoli e pedonale del quartiere Salaria.

ORE 16 e 20 – In seguito è il turno di un’interrogazione di un membro di maggioranza, Stefano Muzi,  una delle pochissime interrogazioni del centrodestra in consiglio comunale dal 2016 ad oggi. Il consigliere chiede lumi all’amministrazione circa la problematica che avvolge la costa all’altezza della Sentina, colpita dall’erosione costiera che mette in pericolo in particolare la Torre sul Porto. Recentemente un piano di difesa della costa da 290 milioni di euro è stato approvato dalla Regione Marche e la difesa della Sentina è parte dei 37 interventi approvati sulla costa marchigiana nel prossimo decennio.

ORE 16 e 30 – INIZIA LA DISCUSSIONE SULLE PARTECIPATE. Il consiglio affronta il punto 6 dell’ordine del giorno, la razionalizzazione annuale delle partecipate: l’adempimento obbligatorio fissato dalla Legge Madia che un anno fa innescò le polemiche su Picenambiente quando la società fu qualificata come a controllo pubblico, un atto poi impugnato dall stessa società e dai suoi soci privati che ha portato a novembre scorso all’annullamento della delibera consiliare.

ORE 17 CENTRO AGROALIMENTARE. Per primo si parla del Caap, visto che la delibera sulla razionalizzazione è anticipata dal voto sullo stato di attuazione della delibera dell’anno prima. Il centro di Porto D’Ascoli è in questi giorni in balia di importanti decisioni anche sul fronte della Regione visto che del centro agroalimentare è socio sia il comune che la Regione Marche, che in questi giorni al pari di Viale De Gasperi si appresta a redigere la stessa razionalizzazione delle partecipate. Dall’ultima commissione (clicca qui), in ogni caso, pare che da Ancona vogliano qualificare il centro di Porto D’Ascoli come strategico anche se l’ultima parola spetterà al consiglio regionale.

L’orientamento dell’amministrazione, confermato dall’assessore Andrea Assenti, è quello di qualificare il Caap come società a ad attività prevalente di fiere e mercati anche se l’opposizione, con Giorgio De Vecchis, chiede una pausa per discutere a porte chiuse fra i consiglieri se quella qualificazione sia la strada giusta. Dice De Vecchis: “A mio avviso dovremmo qualificare il Caap come società di interesse generale. Non possiamo qualificarlo come società che fa fiere e mercati perché da un punto di vista dei ricavi quest’attività incide per appena il 3%, non è prevalente e rischiamo di votare una delibera illegittima. Il Caap svolge un’attività di interesse generale, questa è la strada da percorrere”. Il vulnus della questione sta in quello che recita la Legge Madia: per l’articolo 4 comma 7 la partecipazione pubblica è ammessa solo nelle società con oggetto sociale prevalente l’organizzazione di spazi fieristici e quindi questa qualificazione potrebbe rendere incompatibile la partecipazione del Comune di San Benedetto nel Caap qualora si riscontri che fiere e mercati non siano l’attività prevalente del centro.

“L’orientamento di questa amministrazione è stato sempre quello di vendere le quote del Comune” risponde l’assessore Assenti in tal senso “ma vogliamo in ogni caso tenere aperta una strada nel caso in cui ci siano nuove prospettive, ci vogliamo riservare ulteriori valutazioni in fututo (Il centro infatti ha varato un piano di risanamento e ha pronto un accordo con il Car di Roma per il rilancio ndr).

A questo punto si vota la richiesta di De Vecchis di una pausa per dicutere più approfonditamente la questione ma la maggioranza fa muro decidendo di votare subito scatenando le ire dell’opposizione che con gli interventi di Rosaria Falco, ancora lo stesso De Vecchis e Tonino Capriotti ribadiscono come si sarebbe dovuta valutare, a loro avviso, la possibilità di qualificare il Caap come società di interesse generale.

ORE 18 – PICENAMBIENTE E PARTECIPATE, SI SCALDA IL CLIMA. Inizia la discussione sulla razionalizzazione delle partecipate. Sono frequenti i riferimenti a Picenambiente (che verrà qualificata come società a partecipazione pubblico-privata e non a controllo pubblico come accaduto lo scorso anno, in recepimento della recente sentenza del Tar) negli interventi dell’opposizione, così come i riferimenti alla recente riorganizzazione degli uffici comunali voluta da Piunti che ha spostato (fra le polemiche dell’opposizione) la competenza delle partecipata dagli uffici diretti dal dirigente Roberto De Berardinis a quelli facenti capo al dirigente Tonino Rosati. 

Su Picenambiente interviene Tonino Capriotti: “Le sentenza si rispettano ma il Comune come la pensa su Picenambiente? Abbiamo chiesto al Ministero un parere sulla partecipata?” chiede all’amministrazione il consigliere di Italia Viva. E ancora: “Che vogliamo fare, secondo voi Picenambiente è una società a controllo pubblico o a partecipazione pubblica? La città deve sapere le vostre intenzioni”.

ORE 18 e 40. Anche Rosaria Falco interviene su Picenambiente: “A prescindere dalla qualificazione giuridica di Picenambiente serve un accordo fra i sindaci per dare un indirizzo a questa partecipata, ne va del servizio, della pulizia delle strade. Non capisco perché non si voglia fare. Pare che non vogliate controllare o dare un indirizzo a questa società”.

ORE 19. PARLA DE VECCHIS. “Ho letto lo Statuto, la gestione di Picenambiente è in mano al Cda in cui i soci pubblici hanno la maggioranza, se abbiamo la gestione figuriamoci se non abbiamo il controllo” commenta il consigliere comunale di opposizione che continua a ritenere Picenambiente una società a controllo pubblico. “Dovete dire ai sambenedettesi chiaramente come la pensate su questa partecipata” dice rivolgendosi alla maggioranza “ma invece non vi esponete, non dite neanche se farete o meno il ricorso al Consiglio di Stato”.

ORE 19 e 10. Anche Pierfrancesco Troli interviene: “Per me ci dovrebbe essere un controllo congiunto pubblico-privato di Picenambiente e per me il Comune non dovrebbe presentare appello perché quella delibera (quella annullata dal Tar ndr) era sbagliata e forse è il motivo per cui ci sono stati quegli spostamenti di competenze negli uffici” commenta il consigliere di maggioranza con riferimento evidente a Roberto De Berardinis a cui la riorganizzazione di Piunti ha tolto la competenza sulle partecipate. Inoltre Troli cita il caso della società Marche Multiservizi per cui la Corte dei Conti ha ravvisato l’assenza di controllo pubblico.

ORE 19 e 20. INTERVIENE IL SINDACO. “Il controllo noi lo esercitiamo attraverso gli uffici comunali” dice Piunti rispondendo ai numerosi attacchi sul caso Picenambiente. In conclusione:”L’obiettivo di questo partenariato pubblico-privato è chiaro: dare i servizi ai cittadini nel miglior modo possibile”.

ORE 20 e 15. PASSA LA RAZIONALIZZAZIONE SULLE PARTECIPATE. “Vi assumete le responsabilità della qualificazione di Picenambiente come semplice partecipata” è l’ultimo intervento in dichiarazione di voto di De Vecchis sulla questione partecipata prima che la razionalizzazione periodica passi con 14 voti favorevoli e 3 contrari (votano contro Mandrelli, Di Francesco e De Vecchis, si alzano Tonino Capriotti e Domenico Pellei mentre il resto della minoranza aveva già lasciato l’aula).

ORE 20 E 20. Il consiglio comunale si interrompe, rimandati alla prossima seduta i restanti punti all’ordine del giorno.

 

 

 

 


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