SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le cronache sportive d’Italia e non solo sono ricche di riferimenti al gol realizzato ieri, mercoledì 18 dicembre, da Cristiano Ronaldo durante Sampdoria-Juventus.

Il colpo di testa del fuoriclasse portoghese, valsa la rete del definitivo 1-2, è stato un volo di rara potenza ed eleganza, oltre che precisione, tanto che è stato calcolato che la testa di Ronaldo abbia raggiunto i 2,56 metri di altezza. Oltre trenta centrimetri oltre l’altezza del bordo inferiore della traversa, di metri 2,24.

La rete di Ronaldo, rilanciata migliaia di volte tramite internet e i social, ha ricordato a qualche sportivo sambenedettese un analogo volo, compiuto però qualche decennio fa e da un campione del calcio rossoblu. Era il 10 giugno 1979 quando la Samb sconfisse 1-0 il Pescara al vecchio stadio Ballarin, con gol di Corvasce al 69′ minuto.

Però, in un’epoca con poche immagini video e senza digitale, è rimasto impresso il volo analogico di Francesco Chimenti, “Lu Bomber” storico rossoblu, in un’azione d’attacco.

Nella fotografia, diffusa via social dal “super-tifoso” rossoblu Tony Alfonsi, Chimenti, all’epoca 34enne, sovrasta davvero e forse più di un Ronaldo oggi il difensore pescarese Gianfranco Motta, una buona carriera tra Serie A e Serie B (oltre al Pescara, Lecco, Monza e Pavia).

Per avere dei riferimenti precisi, l’altezza del brianzolo Motta, anche lui in elevazione, è di 174 centimentri; Chimenti è alto 178 centimetri. I calcoli fateli voi. Ma più o meno, c’era un Ronaldo anche in quel Ballarin: l’indimenticato “Lu Bomber”.

 


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