SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Torna l’appuntamento più sambenedettese dell’anno, in una veste rinnovata e in due nuove date. Parliamo di “Natale al Borgo“, l’evento che si svolge Sudentre, al Paese Alto, con le scenette in dialetto sambenedettese che ripropongono la vita del borgo marinaro della prima metà del Novecento.

Innanzitutto le date: non più le tradizionali 26 e 27 dicembre ma sabato 28 e domenica 29 (ingresso libero, dalle 15 alle 20), “precisamente a cavallo tra Natale e Capodanno”, spiegano gli organizzatori. Oltre all’associazione “Ribalta Picena“, che coordina con la rappresentazione teatrale, la gestione dell’evento sarà di Arte Viva di Elio Giobbi: “Siamo felici di questa sinergia con Ribalta Picena, gli Amici del Paese Alto e il Comitato di Quartiere – spiega – Oltre alle sette scenette, che saranno dislocate in quattro punti del Paese Alto, abbiamo cercato di rendere tutto il vecchio incasato attrattivo e interessanti con gli eventi”.

Così in Piazza Bice Piacentini ci sarà l’area bimbi con Babbo Natale che farà scrivere ai bimbi delle letterine e dei messaggi, oltre a giochi di animazione. Oltre a Piazza Piacentini, le scenette di alterneranno anche in Piazza Sacconi, Piazza Dante e via degli Anelli.

In Piazza Sacconi sarà allestito un piccolo mercatino di artigianato e prodotti tipici locali, chiamato “Tradizioni d’Italia”, e al Torrione, oltre alla visita gratuita, si potrà ammirare anche il Presepe allestito all’interno della torre dei Gualtieri.

Importante anche la collaborazione degli studenti: l’apertura della manifestazione avverrà alle ore 15 sotto al Torrione con la musica dei bambini della scuola Maria Immacolata, diretti dalla maestra Barbara De Angelis. Il giorno dopo invece l’avvio dell’evento sarà a cura della corale San Benedetto Martire.

In Piazza Dante ci sarà una mostra dei vecchi mestieri, i giochi di una volta e un trabucco (un metro e dieci per un metro e 50) a cura di Giuliano Zazzetta. Per l’occasione si ricorda l’ingresso libero in Palazzo Piacentini, dalle 16 alle 20.

“Avremo anche nuovi ingressi tra gli attori – spiega Giancarlo Brandimarti della Ribalta Picena – Abbiamo qualche defezione, purtroppo: Mario Lanciotti che ci ha lasciato, Vittoria Giuliano che è impossibilitata, mentre Pacina Romani farà la retara”. Grazie al cambiamento dell’ingresso, non ci saranno più file e si potrà trascorrere il tempo al Paese Alto con più rilassatezza: “Il Paese Alto è il nostro tesoro, l’obiettivo è quello di valorizzarlo anche con questa manifestazione”.

Alfredo Amabili, il regista

“Qualcuno negli anni passati ci ha accusato di non far esprimere i nostri attori in vero dialetto sambenedettese – continua –  ma non è corretto paragonare chi è nato 70 anni fa a San Benedetto e chi è giovane oggi. Per imparare il dialetto non basta una settimana, dobbiamo lavorare su questa continuità tra i vecchi e i nuovi. Per questo siamo impegnati, con il Circolo dei Sambenedettesi, ad insegnare il dialetto nelle scuole”.

Giancarlo Brandimarti e Vincenzo Rossi

Soddisfatti anche gli “Amici del Paese Alto”, con il presidente Italo Giuliani che spiega: “Faremo anche un punto ristoro con delle bevande calde e frittelle, salsicce, vin brulè, forse caffè del marinaio”.

Elio Giobbi e Italo Giuliani

Soddisfatta l’assessore alla Cultura di San Benedetto Annalisa Ruggieri: “Abbiamo capito che questa manifestazione aveva bisogno di nuovo vigore per poter continuare con il successo delle edizioni precedenti e continuare oltre questa, la 23esima. Come amministrazione siamo convinti che occorre rinnovare la tradizione a partire dal modo in cui le si comunica”.


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