SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Trattiene le lacrime quando racconta quello che ha visto domenica sera, quando, a causa dell’investimento di una moto, suo cognato Dario Carboni è morto. Proprio di fronte lo stabilimento balneare Stella Marina, quello di famiglia, frequentato come punto di ritrovo anche d’inverno. Giuseppe Ricci, storico balneare sambenedettese, era lì presente quando è avvenuto l’incidente.

“Ho ancora impresso nel mio ricordo il suo sguardo e le sue parole, quando sono corso verso di lui. Non riesco a parlare”, afferma emozionato. “Non è possibile che il lungomare diventi luogo per scorribande, sorpassi che avvengono quando i parcheggi sono liberi e c’è spazio. Questo è un luogo dove le persone vengono in vacanza e per il tempo libero, la velocità va moderata in qualche modo, non si può rischiare la vita e puntualmente riportare episodi gravi a causa della velocità”.

Intanto non è stato ancora deciso il momento dei funerali di Dario Carboni. La sua salma in questi giorni è rimasta nella disposizione dell’autorità giudiziaria e soltanto in queste ore si dovrebbe procedere con una autopsia.

Il conducente della moto coinvolta nell’impatto ha circa 50 anni.


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