SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Maxi blitz compiuto dalla Questura di Ascoli, sul nostro territorio e non solo, per contrastare la triste piaga della vendita illecita, e consumo, di stupefacenti.

Al termine dell’operazione “Ciudad Perdida”, nella prime ore della mattinata del 17 dicembre, in collaborazione con la Squadra Mobile di Roma e il Reparto Prevenzione Crimine di Pescara, sono state eseguite sei ordinanze cautelari emesse dal Gip di Ascoli Piceno. Arrestata una banda italo-albanese dedita allo spaccio di sostanze.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, sono iniziate nell’agosto del 2018 ed hanno avuto origine da una serie di attività di polizia conseguenti ad una recrudescenza del fenomeno dello spaccio di droghe sulla costa sambenedettese nel periodo estivo.

Nel corso dell’operazione, protrattasi fino all’inizio dell’estate dell’anno in corso e che alla fine vedrà indagate e denunciate ben 19 persone, sono state arrestate in flagranza di reato sei persone e sequestrati sul territorio provinciale oltre 3 chili e mezzo di sostanze stupefacenti e circa 60 mila euro in contanti.

“L’importanza del gruppo criminale, oggi debellato, e il suo elevato spessore delinquenziale si desume dalla sua accertata capacità di avere contatti con la criminalità internazionale” si legge in una nota diffusa dalla Questura di Ascoli.

Infatti, gli investigatori sono riusciti nel corso dell’indagine a bloccare un’importante traffico internazionale di cocaina e armi da guerra procedendo in data 29 novembre 2018 a bloccare un tir alla frontiera del Brennero, proveniente dall’Olanda, e a recuperare 9 chilogrammi di cocaina purissima, 4 mitragliatori, 4 pistole e 230 cartucce.

Oggi, 17 dicembre, alle ore 15.30 presso la Questura di Ascoli Piceno si terrà una conferenza stampa per spiegare ulteriori dettagli dell’operazione.

AGGIORNAMENTI Sui sei fermi eseguiti dalla Questura, un albanese è finito in carcere (classe 1973). Tre si trovano ai domiciliari (due italiani, classe 1966 e 1988, e un albanese classe 1992. Oltre che spacciatori erano anche consumatori dello stupefacente). Due persone, un italiano e un albanese, hanno avuto l’obbligo di firma e presentazione alla Polizia. Cinque risiedono a San Benedetto e uno a Roma. Sono tutti ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di cocaina purissima. Da oltre un anno vendevano nei locali e in strada, a San Benedetto, la sostanza stupefacente ottenendo cifre importanti. Base operativa tra la Riviera delle Palme e Grottammare. Circa 60 gli acquirenti accertati dalla Questura. La droga giungeva dall’Olanda mentre le armi da fuoco sequestrate alla frontiera del Brennero con molta probabilità erano destinate al mercato nero dei Balcani. Un’operazione importante, quella compiuta dalla Questura, dato l’ingente quantitativo di stupefacente rinvenuto e che girava in Riviera.


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