SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sale la temperatura attorno al Centro Agroalimentare Piceno. Mentre il Collegio dei sindaci ha comunicato, lo scorso 9 dicembre, al Consiglio di Amministrazione di avviare la procedura di messa in liquidazione delle quote come richiesto dalla Regione Marche (detiene il 34% delle quote e due giorni fa ha comunicato la messa in mora del Caap) e in caso di mancata azione del direttivo, si riunirà il 16 dicembre prossimo (il revisore Luigi Gagliardi tuttavia continua ad essere in disaccordo con gli altri due revisori Roberto De Vecchis e Guido Renzi e si riserva di esprimere valutazioni) per le azioni conseguenti.

Intanto la questione approda nuovamente in Regione, e rispetto al fronte “sambenedettese” composto dai consiglieri Fabio Urbinati (Italia Viva) e Peppe Giorgini (M5S), anche i consiglieri Fabrizio Talè (Italia Viva) e Gianluca Busilacchi (Articolo Uno). I quattro hanno fatto richiesta di una audizione congiunta nelle Commissione Bilancio e Commissione Sviluppo Economico del presidente del Centro Agroalimentare Piceno, del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Sindaci “al fine di rendere pienamente consapevoli i consiglieri regionali delle criticità in cui versa il Caap, anche nell’ottica di consentire alla Regione Marche di concorrere ad un rilancio delle sue attività, considerate strategiche rispetto al tessuto dello sviluppo economico e sociale di quella parte del territorio regionale”.


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