Gepostet von Riviera Oggi am Donnerstag, 12. Dezember 2019

 

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La presentazione della prossima edizione della Tirreno-Adriatico, la Corsa dei Due Mari che si concluderà come sempre a San Benedetto il 17 marzo, si svolgerà tra pochi istanti al Teatro Concordia di San Benedetto. 

Inizia a presentare Pasqualino Piunti: “Ringraziamo gli ospiti per la presenza, questa è una occasione importante per San Benedetto che da sempre ha una vocazione turistica. Abbiamo qui sia i ragazzi del Pedale Rossoblu che gli studenti del Liceo Scientifico che ha una sezione proprio dedicata allo sport. Stiamo inoltre studiando il modo per aumentare ulteriormente il legame tra San Benedetto e la Tirreno-Adriatico”.

Presente Luca Ceriscioli, presidente Regione Marche: “Sono nato pochi giorni dopo la prima edizione della Tirreno-Adriatico e so che il legame con le Marche e la T-A è molto stretto. Crediamo nella bicicletta, abbiamo deciso di puntare sulla bici come cluster turistico, cerchiamo di identificare il nostro territorio con la bici, abbiamo scelto Vincenzo Nibali come uomo immagine, stiamo lavorando alla ciclovia adriatica e la T-A è un ulteriore elemento. Il 2020 è un anno speciale, 500 anni di Raffaello, Loreto e la segnalazione di Lonely Planet come seconda regione al mondo da visitare”.

Mauro Vegni, direttore eventi ciclismo Rcs, anche direttore del Giro d’Italia: “Sono nato nel ciclismo grazie a questa corsa e ad un grande personaggio come Franco Mealli. Questa è la corsa che ho più nel cuore. Dopo i Grandi Giri questa è la corsa a tappe più importante del mondo, con un albo d’oro che ha fatto la storia. Questa corsa veniva ricordata come l’ancella della Milano-Sanremo. La T-A è cambiata come è cambiata tutta la società e lo sport. Il ciclismo è diventato uno degli sport più ambito dalle amministrazioni pubbliche per passione pubblica e valorizzazione del territorio. Nibali parteciperà alla prossima T-A. Ringrazio le Marche e tutte le regioni e città che chiedono ogni anni di ospitare la T-A”.

“Negli ultimi anni siamo cresciuti mediaticamente, 151 paesi collegati nel 2019, e prevediamo una ulteriore crescita; 53 milioni di telespettatori, 2276 ore di trasmissione e 13 network televisivi. Promuoviamo anche il turismo in altri mondi, San Benedetto è stata un po’ antesignana in questo, ricordo che quando arrivavamo a San Benedetto gli alberghi aprivano e ospitavano i primi turisti tedeschi. Abbiamo 260 media accreditati, 165 giornalisti, 95 fotografi, 13 mila arbicoli, 60 mila fans facebook, 3 milioni di tweet views, 3,8 milioni di impressions su Instagram” continua Vegni.

Stefano Allocchio, ex ciclista e direttore di corsa: “Il nostro intento è quello di creare un piccolo Giro d’Italia, chiunque ha vinto la Tirreno-Adriatico ha poi vinto almeno un grande giro. Cerchiamo di arrivare all’ultima tappa con l’incertezza della vittoria. L’anno scorso su tre maglia solo una è stata vinta da un italiano, speriamo che quest’anno le cose vadano bene. Quest’anno inizieremo da Lido di Camaiore, non ci sarà più la cronometro a squadre e passeremo ad una tappa in linea perché le cronosquadre stanno scemando a livello mondiale”.

La prima tappa, mercoledì 11 marzo, sarà Lido di Camaiore-Lido di Camaiore. Successivamente Camaiore-Follonica, poi Follonica-Sacrofano (unica città laziale), tappa molto nervosa e arrivo in leggera salita.

Quarta tappa Terni-Sarnano-Sattotetto, tappa molto impegnativa con molte salite e arrivo a 1362 metri in salita.

Quinta tappa Pieve Torina-Loreto: partiremo dal centro del terremoto e ringraziamo sindaco e presidente della Regione perché non era semplice. Tappa molto dura, senza praticamente pianura e tanti strappi e un circuito finale da ripetere tre volte. La tappa è appunto dedicata a Loreto.

Sesta tappa Castelfidardo-Senigallia, con finale pianeggiante sul lungomare di Senigallia da ripetere 4 volte, tappa adatta ai velocisti.

Settima tappa con la classica cronometro di San Benedetto, 17 marzo.


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