GROTTAMMARE – Quando la criminalità colpisce i più deboli. Di seguito una riflessione che porta al firma di Antonia Paolini, vicepresidente della consulta per le disabilità di Grottammare.

“Venerdì sera sono tornata a casa alle 21 e mi sono accorta che c’erano stati i ladri. Passato il momento di smarrimento e sbigottimento, in questi giorni riflettevo su quanto è precaria la sicurezza delle persone con disabilità o anziani soli in una società confusa dove regna l’egoismo e l individualismo e la delinquenza è sovrana”.

“Forse di fronte a questo problema non è sufficiente il semplice controllo del vicinato (progetto che stanno portando avanti i comuni di San Benedetto e Grottammare ndr.) ma bisognerebbe monitorate le situazioni in un modo più concreto e ci vorrebbe più vigilanza nel territorio. perche anche le famiglie che si prendono cura di queste persone hanno tanti problemi, sono oberate di lavoro e non sempre ci sono soluzioni di assistenza adeguate e personalizzate e tali famiglie si ritrovano sole a rispondere di tutto. Qui parliamo di persone che non si possono difendere, penso che il problema vada posto”.


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