SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito pubblichiamo una nota stampa di Giorgio Mancini che parla della lunga questione attorno a Areamare, il progetto residenziale, con relativa richiesta di variante urbanistica al Comune, per le aree di via del Mare e via del Cacciatore.

“È arrivata la seconda, tanto attesa, relazione della Agenzia del Territorio sul progetto di variante al Prg della società Aremare Srl proprietaria di due terreni siti l’uno in via scarlatti-via mare, l’altro su via del cacciatore- via Goffredo da Buglione. La relazione dell’Agenzia delle Territorio è utile a definire, sulla base di una perizia allegata alla proposta dai richiedenti, il cosiddetto “contributo straordinario”, previsto dalla delibera comunale 37/2017.

Il contributo straordinario non è altro che la differenza tra il valore di trasformazione delle aree, calcolato in base alla edificabilità/destinazione prevista dalla proposta del richiedente ed il valore di trasformazione della medesima area calcolato in base alla edificabilità/destinazione prevista dal PRG vigente. Il plusvalore derivante da questa richiesta di trasformazione è da cedere al comune per una quota del 70%, per le aree libere dall’edificazione. La società Areamare Srl propone il cambio di destinazione d’uso dell’area in residenziale. Il Prg prevede in quelle aree una scuola (via del cacciatore-da buglione) e un ostello (via scarlatti-mare) e abbondante verde pubblico in entrambe le aree. I richiedenti nella loro proposta affermano che il plus valore generato dall’intervento è pari a 5milioni e 875mila euro.

Questo plusvalore genera per il comune 4milioni e 112 euro di contributo straordinario (il 70% della differenza di plusvalore). La Areamare Srl corrisponderebbe al comune questo valore in cessione di aree: 86mila mq stimati per un valore di euro 3milioni e 215mila euro e 900mila euro in denaro. L’Agenzia delle Territorio non ha fatto altro che valutare la perizia dei proponenti e come aveva già fatto per la proposta di intervento della Nidis in area Brancadoro (aumentando ad 1milione e 900mila euro dal milione e 200mila iniziali il contributo straordinario per il comune) ha provveduto a ritoccare al rialzo i valori del contributo straordinario. Dai 5milioni e 800mila circa ai 6milioni e 200 circa. Quindi il denaro che la Areamare Srl corrisponderebbe al comune passerebbe dai 900mila euro al milione e 300mila. Ecco perché ci si spinge ad affermare, in modo affrettato, che “ora il sottopasso di via mare è possibile!” (costo stimato: oltre il milione di euro). Trascurando però che ci sarebbero anche 86mila mq di terreno da attrezzare e qualificare (e che tra l’altro qualificherebbero, più di altri, gli appartamenti adiacenti della stessa Areamare Srl).

La relazione di carattere finanziario precede, rovesciando qualsiasi logica o meglio abbracciando sola quella della valorizzazione delle aree, le valutazioni di carattere politico e quelle tecnico-urbanistiche che dovrebbero essere invece prioritarie. Spero di questo inizieremo a parlare prima o poi, e spero che l’Amministrazione comunale prima o poi si esprima, dica la sua, senza remore e timori e con serietà. Partendo da una domanda: è giusto continuare a cementificare aree libere dall’edificazione per rispondere ad una domanda di case che in realtà non c’è?”.


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