SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con l’avvicinarsi dell’ultimo consiglio comunale cresce la febbre, dell’opposizione di San Benedetto, attorno alle due partecipate più discusse degli ultimi mesi: il Centro Agroalimentare e Picenambiente.

La liquidazione chiesta dalla Regione (per il Caap), la questione controllo pubblico, la questione lavoratori e il vociferato passivo nel bilancio 2019 per quanto riguarda la partecipata dei rifiuti sono le istanze più urgenti e in questo senso sei consiglieri di minoranza hanno protocollato in queste ore la richiesta di due commissioni congiunte Affari Generali/Bilancio: una si terrà proprio su Picenambiente “e abbiamo chiesto la inderogabile presenza di Collina” dice Rosaria Falco “una invece sul Caap che si terrà in due parti, la prima con convocazione del collegio sindacale, la seconda con convocazione del Cda (fra i due organi c’è in atto un grave scontro ndr)” continua la consigliera di minoranza.

C’è però una polemica, l’ennesima, con Picenambiente. “I bilanci andranno in consiglio, e pochi giorni fa la dirigenza di Picenambiente ha indicato alla consigliera Maria Rita Morganti (la presidente della commissione Affari Generali) proprio la data del 20 dicembre, guarda caso giorno in cui sembra sarà convocato il consiglio: una presa in giro intollerabile, sono tenuti a dare modo a tutti i consiglieri di informarsi prima di votare e su ogni aspetto. Questo comportamento della dirigenza della partecipata continua a suscitare seri dubbi sull’operato di tutti, in primis dei nostri amministratori, che tollerano e approvano tacitamente. Vogliamo vederci chiaro su ogni aspetto, é nostro dovere e nostro diritto” tuona Falco.

Poi una stoccata sulla riorganizzazione a opera della Giunta che ha “tagliato” fuori il dirigente Roberto De Berardinis dalla competenza sulle partecipate: “Le riorganizzazioni non fondate su motivazioni legittime (a proposito per gli atti amministrativi come le DG non sussiste obbligo di motivazione ex art. 3 l. 241/90?), non possono essere addotte come scusante per non ottemperare” chios ainfine Falco.


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