SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ma quale “Corvo“, ma quali appostamenti, ma quali denunce anonime. Se davvero esiste, se mai è esistito, un “caso De Berardinis“, ci pensa il sindaco in carica, Pasqualino Piunti, a fugare ogni dubbio.

“Riorganizzazione” è la parola magica: questo servizio qua lo metti di là, questo ufficio qui lo richiami così, questo dirigente qua se ne torna di là. Così, nell’ammuina che prende il nome di “riorganizzazione”, Roberto De Berardinis, dirigente Affari Generali, si è ritrovato senza la sua amata competenza alle società partecipate del Comune di San Benedetto.

Leggasi Picenambiente. Leggasi ricorso al Consiglio di Stato. Leggasi l’inutilità di farsi “Corvo”. Che fu per mesi l’identità segreta del poi riconosciuto consigliere comunale di maggioranza Pierfrancesco Troli, eh.

“Corvo” is for boys, “Riorganizzazione” is for men, ha intuito la crew satirica “C’era una volta San Benedetto”. Eh sì.

 


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