ALBA ADRIATICA – Pensava di proseguire ancora nell’anonimato e, quindi, non aveva ottemperato ancora al decreto di espulsione dall’Italia di cui era stato destinatario da anni.

Martedì sera, 3 dicembre, è stato rintracciato dai poliziotti della Questura di Teramo in un albergo di Alba Adriatica.

Dalla verifica delle persone ospitate negli esercizi ricettivi, è infatti emerso che in uno di questi della cittadina rivierasca aveva preso alloggio un trentenne cittadino albanese, con vari precedenti penali, tra cui concorso in tentato omicidio per fatti accaduti in questa provincia.

Gli agenti non lo hanno trovato in stanza al  primo controllo a tarda serata. Lo hanno atteso: alle 4 del 4 dicembre il 30enne ha fatto rientro in albergo con un amico.

Fermati e condotti entrambi in Questura, dopo il nullaosta dell’Autorità Giudiziaria, il 30enne è stato accompagnato nel Centro di Espulsione di Bari per essere trasferito in Albania. Nei confronti dell’amico è stato emesso un decreto di espulsione, a cui dovrà ottemperare entro i prossimi giorni.


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