SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Forse consegnerà una tesi di laurea a Riviera Oggi, stante che da ben 40 giorni il primo cittadino non trova dove mettere il punto alle sette domande che il giornale sambenedettese gli ha posto in merito a ex Scuola Curzi e Piscina Comunale.

Intanto, nell’attesa, il sindaco di San Benedetto del Tronto, Pasqualino Piunti, gioca con una mano in Tribunale (questione Maledetto Primavera) e con l’altra a rimescolare le carte dell’organizzazione di viale De Gasperi 124. O meglio: a scucire dalle penne e tastiere del dirigente De Berardinis le questioni più dibattute degli ultimi anni, o forse le uniche dibattute (perché per di-battere, occorre qualcosa da battere): partecipate, e quindi Picenambiente, e quindi ricorso al Consiglio di Stato in merito alla delibera del Consiglio Comunale già affrontata dal Tar e che, per taluni, in virtù dell’inaspettata sentenza, starebbe già facendo la storia della giurisprudenza.

Ecco allora spiegata la faccetta birbante del sindaco, chissà se affiorata durante la giunta del 3 dicembre che ha deciso l’ennesima ammuina dell’ultimo decennio nella burocrazia sambenedettese, colta provvidenzialmente dalla fotografia della crew satirica di “C’era una volta San Benedetto”.


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