SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito riceviamo e pubblichiamo integralmente un comunicato stampa del Comitato “Salviamo il Ballarin, la Storia e il diritto allo Sport”. Il comitato, che annuncia una imminente raccolta firme ripropone il suo progetto di riqualificazione dello spazio, che (si vede anche dalla planimetria allegata) verrebbe ridisegnato come un grande spazio verde polivalente (con spazi verdi e attrezzature per il fitness) accessibile a tutti.

Nel comunicato stampa, il comitato presieduto da Marcozzi, si toglie qualche sassolino dalla scarpa accusando sostanzialmente l’amministrazione di aver ignorato il loro progetto “nonostante 9 incontri con la Giunta” e di “non aver mai espresso un parere sulla soluzione”.

Qui di seguito il comunicato del comitato

 

“Il Comitato “Salviamo il Ballarin, la Storia e il diritto allo Sport” si è costituito a Dicembre del 2012 come un’associazione spontanea di cittadini che persegue lo scopo di contrastare qualsiasi iniziativa di demolizione del vecchio impianto sportivo F.lli Ballarin senza un progetto partecipato e condiviso nel duplice ruolo di controllore e propositore di idee. L’attività che il nostro comitato ha portato avanti in questi anni è andata prevalentemente in una direzione: dare un contributo di idee alle istituzioni ed alla cittadinanza, in una logica costruttiva e partecipata. A seguito di numerosi incontri con le associazioni che si occupano di disabilità e di assemblee pubbliche attraverso il coinvolgimento del Comitato di Quartiere San Filippo Neri, abbiamo maturato una idea per una più ampia destinazione dell’area Ballarin e sviluppato un progetto di riqualificazione che possa riconsegnare alla comunità uno spazio urbano polifunzionale, liberamente fruibile e accessibile a tutti, nessuno escluso, un luogo pubblico dove poter sviluppare attività sportive multidisciplinari, attività ludiche ed iniziative culturali di pubblico spettacolo, come ad esempio: concerti, teatro, cinema all’aperto e, più in generale, eventi come ad esempio la promozione del nostro territorio.

Riteniamo importante lo sviluppo di un progetto sociale attraverso la realizzazione di una palestra inclusiva a cielo aperto, dotata di percorsi fitness attrezzati e liberamente accessibile a tutti. Ciò consentirebbe di allargare l’attività sportiva a bambini, anziani e, in particolare, a persone con difficoltà motorie, dove ognuno con le proprie abilità può trovare nel tempo libero opportunità di gioco e sport in relazione con gli altri. La nostra proposta di riqualificazione si fonda sull’estensione dell’ex campo sportivo fino all’affaccio sul mare con l’integrazione delle aree circostanti e gli edifici di proprietà comunale presenti nelle vicinanze. Per garantire la continuità, la ricucitura delle parti frammentate e superare la condizione attuale di una grande isola spartitraffico pesantemente circondata dal traffico veicolare ad alta percorrenza si è reso necessario e fondamentale la modifica dell’attuale assetto stradale, mantenere la direttrice Nord/Sud su via Morosini, mentre la direttrice Sud/Nord da spostare sullo stesso lato Ovest con i due lacerti di muro vincolato (dell’ex Legio Littorio) con funzione di spartitraffico tra via Morosini e il prolungamento di viale Colombo. In sintesi una progettualità basata sulla rigenerazione dell’area Ballarin per la città, l’intera comunità, nessuno escluso.

Il Sindaco Pasqualino Piunti e il Vicesindaco/Assessore ai lavori Pubblici Andrea Assenti, sin dall’inizio del loro mandato, ci avevano concesso l’opportunità di intraprendere, un percorso partecipato e collaborativo per sviluppare e definire insieme la nostra ipotesi progettuale già presentata su loro richiesta durante la campagna elettorale. A conferma di ciò, a Luglio 2016, siamo stati autorizzati a confrontarci con i dirigenti dell’Urbanistica e dei Lavori Pubblici. In questi anni, 9 sono stati gli incontri con il Sindaco e il Vicesindaco, di cui almeno 4 in presenza dei tecnici dei due settori: è stato espresso da tutti i presenti parere favorevole sia riguardo la modifica dell’assetto viario proposto che la sua fattibilità dal punto di vista urbanistico tanto che il 31 Luglio 2018, su richiesta del Vicesindaco, il nostro lavoro è stato protocollato e consegnato all’intera Giunta Comunale. Il 27 Novembre 2018 in occasione della commissione lavori pubblici, alla domanda posta da un giornalista al Sindaco “per il Ballarin esiste un progetto di riqualificazione e destinazione?” lui stranamente rispondeva: “gli unici progetti di cui siamo a conoscenza sono l’età del verde e una ipotesi sviluppata recentemente dall’ufficio lavori pubblici che in sintesi ripropone un campo da calcio con annessi da riconsegnare eventualmente alla società sportiva Sambenedettese Calcio, perché così hanno richiesto le vecchie glorie della Samb”.

Il 4 Aprile 2019, al Palazzetto dello Sport, l’associazione “Noi Samb” e la “Curva Nord Massimo Cioffi” hanno presentato un progetto per realizzare un impianto sportivo per il calcio, da omologare fino alla categoria D, dove si potranno disputare partite di campionato e sviluppare il loro settore giovanile. Nella loro proposta conservano la viabilità attuale . In tale occasione, il Sindaco presente ha dichiarato pubblicamente di essere favorevole alla loro richiesta. Agli inizi di Giugno, con interventi di rifacimento del manto stradale e il posizionamento di new jersey in cemento, a protezione della pista ciclabile, è stata ripristinata la viabilità (sul lato est) in via Marchegiani a senso unico. L’Amministrazione, attraverso i mezzi di comunicazione ha poi annunciato la fase successiva consistente nella demolizione della tribuna Est per l’ampliamento di Via Marchegiani, raddoppiando il senso di circolazione ridimensionando via Morosini a solo uso esclusivo dell’isolato. È superfluo ribadire che questa soluzione annunciata riconfermerebbe il mantenimento di una grande isola spartitraffico, esattamente il contrario della nostra proposta.

Sin dall’inizio di questa vicenda, nella convinzione di essere propositori di una soluzione giusta per il futuro della nostra città, ci siamo impegnati dedicando il nostro tempo, risorse economiche e coinvolgendo, in forma di volontariato , tecnici altamente qualificati, per tradurre i nostri obiettivi in un vero e proprio progetto di riqualificazione urbana. Non abbiamo mai preteso di avere la soluzione migliore in assoluto ma abbiamo sempre sostenuto, come ampiamente dimostrato nei fatti, che il nostro interlocutore è l’amministrazione. Al sindaco Pasqualino Piunti, al vicesindaco Andrea Assenti e all’ intera Giunta, abbiamo chiesto di esprimere pubblicamente un parere ufficiale e una valutazione sulla nostra proposta (ad oggi non abbiamo avuto alcuna risposta, se non il tentativo di delegittimare il nostro Presidente) in particolare avremmo voluto conoscere le motivazioni e gli argomenti che hanno spinto l’amministrazione a non prendere più in considerazione il nostro progetto e forse, come dimostrano i fatti recenti ad intraprendere un’altra soluzione. Non ci rassegnamo e non ci arrendiamo. Crediamo fortemente che nell’area del vecchio Ballarin non debba essere riproposta una grande isola spartitraffico per realizzare, ancora peggio, un anacronistico campo di calcio regolamentare, insostenibile dal punto di vista urbanistico, economico e sociale, con l’inevitabile utilizzo esclusivo a servizio di pochi. Continueremo a promuovere le nostre idee e la nostra proposta progettuale che verrà presentata ai cittadini Sambenedettesi attraverso una serie di iniziative pubbliche, compreso una raccolta firme a suo sostegno. L’obiettivo è di misurarci con i nostri concittadini per verificare quante persone come noi pensano che lì, in quel luogo “La porta della città” si debba realizzare uno spazio verde pubblico polifunzionale per poi, tutti insieme, indurre l’amministrazione comunale a prendere in seria considerazione una soluzione realmente partecipata e condivisa con i cittadini firmatari. In allegato la planimetria del nostro progetto. Il progetto più dettagliato verrà presentato tra poche settimane e nell’occasione verrà avviata la prima raccolta firme. Per il conseguimento degli scopi ampiamente citati, richiediamo l’appoggio e il supporto di tutti coloro che vorranno condividere i nostri obiettivi. Chi vorrà rendersi disponibile nell’organizzazione della raccolta firme o per approfondire e avere ulteriori informazioni può contattarci al 348 6521960 (Fabrizio Marcozzi)”.


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