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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Segui qui invece l’ultimo punto all’ordine del giorno inerente il “caso Primavera” querelato dal Comune di San Benedetto per la pagina satirica “Pasqualino Piunti Sindaco e cantante“.

ORE 16:45 INTERVIENE CAPRIOTTI “Le sentenze si rispettano, e pensavo che il Comune avesse rispettato la sentenza di primo grado. Quando si afferma Piunti Sindaco e Cantante, si parla di caratteristiche note del nostro sindaco. La satira ha diritto di rango costituzionale come all’articolo 21 in cui si tutela la libertà di pensiero”.

“Non mi sembra che nella pagina ci fossero offese o portassero ludibrio al sindaco, anche perché è stato cantante grazie ad un dono di natura da lui più volte manifestato. Chi riveste cariche pubbliche deve sapere accettare le critiche, e il saperlo fare dà la misura del calibro di chi le riceve”.

“Non condividiamo il modus operandi di questa Amministrazione, la quale ha dichiarato di non sapere chi fosse la persona che gestisse la pagina. Voi scrivete: L’ignoto autore della pagina si rivolgeva ai cittadini come se fosse realmente il sindaco.

ROSARIA FALCO: “Sono questioni di principio, così come la difesa del dirigente De Berardinis era una difesa di principio. Io nutro dubbi che la procura si prenderebbe la briga di ritornare sulla sentenza. Voi avete un Centro Elaborazione Dati che sono davvero notevoli, eppure non sapevano che dietro quella pagina ci fosse Daniele Primavera, mah… credo che lo sapevate dopo dieci minuti in realtà. Lei adesso viene preso di mira dal fumettista Maicol&Mirco, sta diventando famoso”.

FLAVIA MANDRELLI: “Siccome sappiamo che non c’è alcun tipo di reato, allora chiediamo di ritirare questa denuncia anche per evitare che il Comune spenda ulteriori soldi perché questa storia sta sfiorando il ridicolo, perché dice che non è lui che ha richiesto di ricorrere rispetto alla sentenza di primo grado”.

GIORGIO DE VECCHIS: “La questione non mi sembra isolata. Là fuori mi hanno minacciato di querela, le ditte minacciano di querela, o guadagnano non si sa come o hanno i soldi pubblici per mettere in difficoltà chi si deve pagare l’avvocato da solo. Questo è uno strumento che questa Amministrazione adotta. Adesso ti faccio vedere io, intanto ti faccio pagare l’avvocato, una cosa gravissima quella che sta succedendo, l’aria che si respira in questa città e questa amministrazione”.

“Discorso scontato e gravissimo. Intanto Daniele Primavera pagati l’avvocato, e siccome lo ritengo un attacco politico, siccome il sindaco non sa mai niente, non sa chi ha fatto questa richiesta, eppure il Pm ha chiesto su richiesta dell’Amministrazione, si vede che abbiamo contatti potenti. Io non capisco questa modalità di andare avanti. Come la ditta che mi minacciò di querela. Qui si reiterano provvedimenti disciplinari ai dipendenti, ci si nasconde dietro alla facciata dei Corvi. E’ la legge del più forte, si cerca di zittire il dissenso così”.

 

ANTIMO DI FRANCESCO: Spero che alla fine prevalga il buonsenso, nell’assoluzione che c’è stata si è riconosciuto che fare satira non è reato per cui riteniamo che continuare con questa azione non sia un fatto giusto.

GIANNI BALLONI: Qui siamo entrati in un campo confuso, di commistione tra la sensibilità propria e quelle altrui. C’è stata una sentenza di primo grado e il fatto che ci sia stato un appello è un fatto ordinario nei procedimenti giudiziari. Evidentemente, anche a fronte di qualche sollecitazione, il Pubblico Ministero deve decidere se archiviare o andare avanti. La satira non è reato a meno che non vi sia una diffamazione. Anche Daniele Primavera ha denunciato l’assessore Tassotti, anche se non per satira”.

“Possiamo non essere d’accordo, ma dire quello che è scritto nella mozione, mi sembra eccessivo”.

RISPONDE PIUNTI Breve risposta del sindaco, che riportiamo di seguito integralmente (2 minuti): “Nessun attacco alla satira e nessun attacco alla politica“. Guarda video in primo piano nell’articolo.

CAPRIOTTI “Chi sono le persone che sono state ingannate? Le portiamo a testimoniare? Lei sindaco non risponde. Lei usa un potere discrezionale e dovrebbe valutare quando difende davvero gli interessi del Comune e quando una persona su Facebook le fa una battuta. Dirle cantante non mi sembra offensivo, credo sia giusto”.

“E non dica che non sapeva che era Primavera, perché lei lo sapeva chiaro e tondo, attenzione a quel che si scrive negli atti”.

DE VECCHIS Lei sindaco si è sentito punto nell’orgoglio e circondato da collaboratori che di questo ne fanno un punto di valore, chissà cosa hanno pensato, “adesso gliela facciamo pagare”.

Il Consiglio respinge con 13 voti contrari e sei a favore.

 

 

 


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