SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito il resoconto del consiglio comunale del 30 novembre 2019. Tra i piatti forti all’ordine del giorno le ultime variazioni di bilancio dell’anno prima dell’approvazione del bilancio 2019 che verrà votato nelle prossima assise, a dicembre. Da sottolineare anche sei interrogazioni dei consiglieri di minoranza e anche una mozione, di tutta l’opposizione (primo firmatario Tonino Capriotti) che chiede di ritirare la denuncia a Daniele Primavera, esponente di Rifondazione Comunista ed ex consigliere comunale, per la famosa pagina facebook satirica “Piunti Sindaco e Cantante”. Primavera infatti dovrà rispondere anche in appello, dopo l’assoluzione in primo grado, per i reati di diffamazione e sostituzione di persona.

ORE 10 – LE INTERROGAZIONI DI PIGNOTTI E CAPRIOTTI. Le prime due interrogazioni sono a firma di Valerio Pignotti e Tonino Capriotti. Il consigliere di Forza Italia chiede il perché non si attinga alle graduatorie esistenti per la nomina del nuovo dirigente ai Lavori Pubblici in luogo di una probabile nomina fiduciaria (il ruolo è temporaneamente ricoperto dalla dirigente Catia Talamonti dopo la morte del precedente dirigente Farnush Davarpanah, avvenuta a febbraio 2018) mentre il consigliere ex Pd Tonino Capriotti, oggi per la prima volta tra i banchi del Gruppo Misto dopo il passaggio con Italia Viva si schiera contro la decisione dell’amministrazione di eliminare una fila di parcheggi in via Risorgimento, allargando un marciapiede. “Soluzione che peggiora la carenza di stalli per i residenti e non migliora la situazione dei commercianti” dice il consigliere di opposizione. Una terza interrogazione, sempre a firma Pignotti, chiede se e quando verrà approvato il nuovo piano d’emergenza comunale (per calamità naturali e similari) visto che l’attuale è vecchio di 15 anni.

Tonino Capriotti nel Gruppo Misto per la prima volta dopo l’uscita dal Pd.

ORE 10 e 35. LE INTERROGAZIONI DI ROSARIA FALCO E MARCO CURZI. La quarta interrogazione del giorno è a firma di Marco Curzi che chiede lo stato delle cose per quanto riguarda i “parcheggi promessi” sotto alla Sopraelevata nel quartiere Sentina. “Monitoreremo la situazione” relaziona in risposta l’assessore Andrea Assenti che parla di alcuni problemi sorti con la Provincia negli anni per pervenire alla creazione di parcheggi. Uno di questi problemi è anche la necessità di mettere in sicurezza el campate del viadotto della Sopraelevata (in passato si erano staccati dei detriti in cemento). “E’ notizia di queste ore che la Provincia potrà accedere a fondi da 550 mila euro del  Ministero dei Trasporti per interventi sui viadotti” commenta lo stesso Assenti.

Rosaria Falco, in seguito, pone l’accento sulla questione orari delle sale slot.  “Diverse segnalazioni pervenuteci confermano che molti esercizi che hanno al loro interno gli apparecchi da gioco in questione non rispettano gli orari prescritti, essendo possibile giocare anche la mattina e comunque prima delle ore 14 e anche la notte tardi, oltre l’una” scrive la consigliere. L’ultima interrogazione, a firma Marco Curzi che chiede delucidazioni su un muro eretto in via Manzini nel quartiere Salaria che bloccherebbe il passaggio pedonale e veicolare nel quartiere, viene rimandata alla prossima assise perché il consiglio ha dedicato, più di un’ora a trattare le interrogazioni.

ORE 11 SI PARLA DI BILANCIO. Andrea Traini illustra i punti di bilancio, fra cui le ultime variazioni dell’anno e i prelevamenti dal fondo cassa e rischi, in quest’utimo caso si tratta del prelevamento di 40 mila euro da destinare

11 e 20. LE PESANTI ACCUSE DI DE VECCHIS: “PROPONGO LE DIMISSIONI DELL’INTERA MINORANZA, COMUNE MARCIO”. Il consigliere d’opposizione Giorgio De Vecchis utilizza lo spazio a disposizione nella discussione dei punti di bilancio per un vero e proprio” j’accuse” in consiglio in cui muove critiche pesantissime all’amministrazione parlando di Comune “marcio”. “Sono emersi conflitti di interesse, è arrivata la Guardia di Finanza in questo comune (in relazione alla vendita della Ex Scuola Curzi,clicca qui). Questa è la Repubblica delle Banane, io non ci sto più qui a parlare di 5 mila euro in bilancio ci sono questioni più gravi di trasparenza in questo Comune, perciò mi sento di proporre le dimissioni in blocco dell’intera minoranza. Per non parlare di Picenambiente: cosa vogliamo fare con quella sentenza (Il Tar ha escluso il controllo pubblico della partecipata ndr), vogliamo appellarci al Consiglio di Stato? E’ una partecipata pubblica, cosa dobbiamo fare non controllare i soldi dei cittadini?”. GUARDA IL VIDEO DELL’INTERVENTO DEL CONSIGLIERE.

ORE 11 e 50. PIUNTI RISPONDE. Il sindaco risponde al pesante sfogo del consigliere di opposizione parlando di “toni eccessivi” e “consiglio comunale sfogatoio” del consigliere De Vecchis. “Questa minoranza è una delle più competenti che io abbia mai visto” chiosa il primo cittadino che si riferisce a un ulteriore passaggio del discorso precedente di De Vecchis che rivolgendosi ai consiglieri di centrodestra aveva detto: “Siete anche voi responsabili”.

ORE 12 e 30, IL DISCORSO DI DE VECCHIS FA DISCUTERE. Dopo due interventi di Domenico Pellei e Flavia Mandrelli (“condivido quello che dice De Vecchis ma non credo che le dimissioni siano la soluzione, noi abbiamo l’obbligo di controllare e vigilare su quello che fa l’amministrazione”), si continua a parlare dell’intervento di Giorgio De Vecchis, anche nei tra i banchi di maggioranza. Gianni Balloni parla di “inaccettabili attacchi personali” ma viene interrotto dallo stesso De Vecchis che ribadisce: “I miei sono attacchi politici” mentre Carmine Chiodi continua a stigmatizzare il lungo discorso accusatorio del consigliere di opposizione: “C’è chi concepisce il consiglio come uno show”.

ORE 12 e 35. PASSANO I PUNTI SUL BILANCIO. I punti 8, 9 e 10 (questioni di bilancio, accorpate in un’unica discussione) vengono votate e approvate con 14 voti favorevoli.

ORE 13 E 10. PASSA LA VARIAZIONE AL PIANO TRIENNALE OPERE PUBBLICHE. Sempre con 14 voti favorevoli passano i punti 11 e 12  afferenti alle modifiche al piano triennale dei lavori pubblici, approvate con delibera di Giunta 202 del 2019 (15 novembre scorso). Con la modifica l’intervento destinato alla ristrutturazione di Piazza Montebello ( e i relativi 400 mila euro) viene differito al 2020.

ORE 13 e 20. Il consiglio è chiamato a eleggere due rappresentanti del consiglio nella Commissione mercato ittico. Rosaria Falco viene eletta per la minoranza ed Emidio Del Zompo per la maggioranza.

OE 13 e 25. FLAVIA MANDRELLI PRESENTA LA MOZIONE PER CONFERIRE LA CITTADINANZA ONORARIA DI SAN BENEDETTO ALLA SENATRICE LILIANA SEGRE, REDUCE DALL’OLOCAUSTO. 

Giorgio De Vecchis fa riferimenti alla cena di Acquasanta. “Questa mozione nasce dal fatto che alcuni amministratori di questa città pare siano andati a quella cena commemorativa chiamiamola così (si riferisce alla cena con menù con simboli fascisti andata in scena ad Acquasanta qualche settimana fa). Con questa mozione avete l’occasione di chiarire, di salvare l’immagine di questa città che nel 2019 non puà essere etichettata come fascista”.

Valerio Pignotti interviene: “Come Forza Italia voterò sì a questa mozione, è una grande opportunità politica che si dà a questa amministrazione di evitare l’imbarazzo politico”.

Sullo stesso filone anche Tonino Capriotti: “Questa mozione è un’opportunità per ribadire come questo comune, e la maggioranza, la pensa su episodi di razzismo e fascismo che si sono verificati in questo Paese e anche in questa provincia (la cena di Acquasanta ndr). I totalitarismi vanno condannati tutti”.

“Le cittadinanze onorarie andrebbero date a persone legate alla città, senza nulla togliere al dramma dell’olocausto” commenta Gianni Balloni (Fdi). “Se dobbiamo dare la cittadinanza alla Segre diamola anche a Egea Haffner (simbolo della tragedia delle Foibe) propone invece un altro esponente di Fratelli d’Italia, Pierfrancesco Troli che chiede quindi di modificare la mozione.

14.48 SI RIPRENDE LA SEDUTA Chiarini legge la mozione nella quale, assieme alla Segre, Pierfrancesco Troli chiede di dare anche la cittadinanza a Egea Haffner, sopravvissuta alle Foibe.

MANDRELLI: Questa è una proposta strumentale per non avere il coraggio di dire se si approva, o meno, la cittadinanza alla Segre. La mozione per la Haffner, se vogliamo farla, facciamola. La Segre è portavoce di quanto sta avvenendo oggi e la questione gli è stata riconosciuta dal Presidente della Repubblica ed è a capo di una commissione.

Le problematiche per Egea Haffner sono diverse, e allora le mettiamo in una mozione con altre motivazioni. Non strumentalizzate un’altra questione. Se non si capisce il tentativo che c’è in atto in Italia e non solo qui, attraverso anche questo tipo di azioni, siamo messi malissimo (la consigliera si emoziona e si mette a piangere), conclude: “La mozione non la modificherò, nel caso la ritirerò”.

Seguono gli interventi di Gianni Balloni e poi di Pierfrancesco Troli, di Fratelli d’Italia, i quali rispondono alla Mandrelli. La seduta si infiamma con interventi frequenti tra minoranza e maggioranza. Guarda video di seguito.

ANDREA SANGUIGNI: Non voto questo emendamento nel quale si vuole inserire un nome all’improvviso, doveva essere fatto con anticipo. Ci davate tempo di informarci, non possiamo votare a scatola chiusa. Aggiungere solo nome e cognome su una mozione che parla di un’altra e sulla quale eravamo informati”.

Interviene anche Rosaria Falco: “Ma che significa cambiare un nome con un altro? La storia non si può stravolgere così. Una consigliera può chiedere che la mozione non sia emendata”. Valerio Pignotti: “Qui mettiamo una pezza più grande del buco, su queste cose non si scherza. Lei sindaco ha fatto quello che non doveva fare, un abuso del Consiglio Comunale portando la discussione su altri campi. Questa è l’Amministrazione che ancora deve nominare via Martiri delle Foibe, lo fece Gaspari e ancora non è stato fatto nulla. Sindaco, lei dice in tutta Italia che è un esponente di Forza Italia, ma Fi ha votato in tutta Italia in questa maniera. Su questi temi non ci si può dividere”.

Mandrelli: “La Presidenza deve intervenire, sono due storie diverse di due donne diverse. Lei si deve prendere la responsabilità di decidere se metterle insieme”.

Interviene il Segretario Comunale Maria Grazia Scarpone: “Dalle norme del Regolamento Comunale è possibile emendare. Sappiate che l’atto, nel caso si accolga la mozione, non sarà bello da leggere perché complicato, però tecnicamente noi non possiamo intervenire a giudicare quello che viene scritto”.

De Vecchis interviene sul Regolamento Comunale: “Il Regolamento è chiaro, e scritto proprio per evitare questi abusi. A questo punto pensiamo che alla cena del 28 ottobre ad Acquasanta sono andati per commemorare la Marcia su Roma”.

Troli: “Allora per il prossimo Consiglio Comunale facciamo una mozione comune”, al che insorgono De Vecchis, Falco e Mandrelli. Si parla del comma 7 dell’articolo 43. 

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Interviene poi il sindaco il quale legge la lettera indirizzata dal Comune alla senatrice Segre e poi appoggia sostanzialmente la linea di Troli: “Ripresentiamo la mozione al prossimo consiglio e prepariamolo assieme, magari assieme a quella per la Haffner”.

15:40 Troli ritira l’emendamento. Interviene Balloni: “Abbiamo anche scoperto che c’è una certa ignoranza della storia italiana, se c’è chi dice che si deve informare prima di sapere cosa votare. L’invito del sindaco alla senatrice per la Giornata della Memoria del 27 gennaio o per altra data è importante. Ritengo comunque che ci sia una strumentalizzazione, noi siamo d’accordo di riproporle entrambe, magari da proporre insieme. Ci dispiace dover attuare questo tipo di comportamento, secondo noi è una mozione da votare ma la discussione è stata sbagliata, chiediamo di votare due mozioni”.

Nelle dichiarazioni di voto, prende la parola Pignotti prima che parli il capogruppo di Forza Italia Stefano Muzi: “Non vorrei che Forza Italia venga ulteriormente svilita da questa situazione che è diventata una baggianata. Voteremo questa mozione perché questa è la storia di Forza Italia. Se lei voterà contro una mozione di questo genere, mi meraviglierei, sindaco”.

SECONDA SOSPENSIONE! Dopo le parole di Piunti altri 5 minuti di sospensione per un estremo tentativo di scrivere una sola mozione con cittadinanza a Segre e a Haffner.

Dopo tre ore di discussione, arriva il voto all’unanimità per conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, anche se tra la maggioranza affiorano dei mal di pancia per il voto.

ORE 16.00 DASPO URBANO La mozione è presentata dal consigliere comunale Valerio Pignotti di Forza Italia. Tuttavia, dopo di lui, interviene il capogruppo di Forza Italia Stefano Muzi il quale però afferma che il gruppo voterà contro. Spaccatura notevole in Forza Italia.

Capriotti di Italia Viva afferma di votare a favore. Intervengono De Vecchis, il quale richiama che il regolamento della Polizia Municipale è fermo al 1969, e poi Falco.

Da parte di Fratelli d’Italia tramite Massimiani arriva una critica perché la mozione cambierebbe tutto il regolamento e occorrerebbe molto tempo. Alla fine la mozione viene bocciata con astensione della Lega.

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