SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lunedì 25 novembre, giornata mondiale di prevenzione alla violenza contro le donne, si è svolta presso la Sala consiliare l’iniziativa “Ama.ti” patrocinata dal Comune di San Benedetto del Tronto.

“Ama.ti” nasce da un’idea di Rita Bruni, ideatrice del format, che ha lanciato l’iniziativa con l’intento di contrastare la violenza attraverso un percorso di consapevolezza, potenziando le risorse, i talenti che ogni donna ha dentro di sé.

La giornata si è articolata in due momenti: la mattina con i ragazzi del triennio del Liceo Classico “Giacomo Leopardi” e il pomeriggio con tutta la cittadinanza. Fulcro della giornata è stato il femminile analizzato e valorizzato in tutta la sua meravigliosa complessità.

Protagonisti sono stati i ragazzi che hanno prodotto un artefatto multimediale frutto dei Workshop di gruppo suddivisi per immagini parole e storie con la finalità di dare vita al profilo della donna intrecciata tra ideale e reale tra passato presente e futuro.

La giornata è poi proseguita rivolgendosi alla comunità tutta. Hanno partecipato alla tavola rotonda Rita Bruni, operatrice olistica e fotografa, Roberta Cesaroni, Life coach e coach adolescenziale, Giuditta Soave, pedagogista ed Emanuela Mastretta, psicologa, le quali hanno approfondito e toccato tematiche diverse dell’Universo femminile con la finalità di lanciare un messaggio positivo e propositivo nel conoscersi per Amarsi e Amare.

Il titolo del convegno, “Ama.ti”, è stato scelto perché si voleva dare un contributo alla piena accettazione di sé e del proprio essere donna nella sua unità, poiché solo Amando sé stessi si è in grado di amare l’altro nella piena valorizzazione dell’alterità.

Centrale è stato anche il ruolo del linguaggio inteso come veicolo che ci aiuta a mediare messaggi importanti utili anche a modificare gli stereotipi e i luoghi comuni che ci limitano nell’espressione delle nostre potenzialità.

Questo incontro si è soffermato in modo particolare sul tema dell’amore in relazione ai conflitti di coppia e della violenza di genere, laddove la relazione amorosa non può più esser considerata tale, ma diventa soltanto desiderio di possesso e di dominio del proprio partner, stimolando la riflessione fra i giovani e la comunità tutta sui motivi che soggiacciono a questo tipo di dinamiche. Si è tentato non solo di identificare le cause di tali comportamenti, ma di individuare anche le possibili soluzioni nella prevenzione e nella cura di fronte a questo tipo di situazioni.

Occorre infatti imparare ad Amarsi per poter amare.


Copyright © 2019 Riviera Oggi, riproduzione riservata.