OSPEDALI PICENI – Visto che si tende più a confondere le carte che a fare chiarezza sul problema della Sanità Picena, proponiamo all’uopo (come già annunciato) un confronto televisivo con i sindaci di San Benedetto del Tronto e Ascoli e due rappresentanti dei cittadini delle stesse località. In presenza di un esperto in materia come il dottor Claudio Maria Maffei.

L’incontro sarà moderato dal sottoscritto.

Per favorire e rendere più snello l’incontro abbiamo pensato di porre anticipatamente all’attenzione dei cittadini e ai partecipanti (anche via Pec) quattro domande semplici semplici che costituiranno il canovaccio dell’incontro. Per evitare, come i cittadini pretendono, che divagazioni non attinenti possano in qualche modo fare arrivare alla cittadinanza un messaggio che aumenti uno stato di confusione, voluta e non voluta, che non accenna a finire.

Una sola domanda, quattro potenziali risposte:

Qual è la vostra posizione su questi punti?

Per consentire un confronto produttivo sul nuovo ospedale del Piceno si propone ad ognuno degli interlocutori di esprimere in un sintetico documento il proprio parere rispetto ai seguenti punti:

  1. il nuovo ospedale dovrà essere di primo livello ed includere tutte le discipline presenti attualmente nei due ospedali di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto (vanno ricomprese anche le discipline eventualmente presenti in uno solo dei due attuali ospedali);
  2. nelle due attuali strutture ospedaliere di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto andranno garantite attività residenziali e di ricovero ospedaliero nell’area della post-acuzie e di tipo ambulatoriale specialistico con un ambulatorio ad accesso diretto nelle ore diurne per le visite urgenti più comuni;
  3. la sede del nuovo ospedale sarà in località Pagliare, cioè in una località equidistante tra le due città principali del Piceno;
  4. va fatta richiesta alla Regione di produrre il piano di riordino complessivo della rete ospedaliera locale del Piceno (le caratteristiche le spiegherà il dottor Maffei), di mettere subito a disposizione tutti i dati e documenti già prodotti a livello istituzionale sul nuovo ospedale, di chiarire lo stato degli eventuali accordi in corso con la Regione Abruzzo e di specificare le modalità con cui si sta procedendo alla integrazione degli attuali ospedali nei futuri Ospedali Unici Pesaro-Fano e dell’Area Vasta 3.

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