ANCONA – Esprimono soddisfazione per i primi dati relativi ai flussi turistici nelle Marche, il presidente Luca Ceriscioli e l’assessore al Turismo Moreno Pieroni: +5,46% negli arrivi e +5,95% nelle presenze, da gennaio ad ottobre 2019, rispetto allo stesso periodo del 2018. Un bilancio, seppur parziale e da rendere ufficiale, che mostra una inversione di tendenza dopo gli anni difficili dovuti al terremoto.

Turismo 2018, un terremoto per le Marche: -21% sul 2015, -47% sul 2013

I dati, relativi a 8.200 strutture turistiche presenti in Regione, segnalano soprattutto che nell’area del Cratere colpita dal sisma del 2016, si riscontrano i primi segnali di ripresa: +10,21% di arrivi e +16,46% di presenze, anche se con un calo di quelle straniere più che compensato dai flussi interni.

“Abbiamo investito molto e il sistema ha risposto molto positivamente – commenta Ceriscioli – Come anche quello di consorziarsi, l’esempio della Marca fermana e Marca maceratese sono da prendere a modello per il lavoro di promozione svolto. E’ chiaro che insieme al mercato nazionale dobbiamo lavorare di più su quello straniero per attirare maggiori flussi. In questo ci aiuterà senza dubbio la visibilità data da Lonely Planet ma soprattutto lo sviluppo dell’Aeroporto. Sappiamo che averlo salvato non basta e infatti abbiamo recentemente approvato un bando di 1 milione e 400 mila euro per lanciare nuove rotte da Paesi esteri. Puntiamo sulla crescita del turismo attraverso l’aeroporto e ne abbiamo già parlato anche col Ministro Franceschini”.

Continua il presidente: “Stiamo puntando sul turismo digitale, sulla banda ultralarga che accenderemo tra poco partendo da Montalto, sugli hotspot per tutta la regione, sulla riqualificazione delle strutture recettive che continueremo a sostenere anche nei prossimi anni. Determinanti saranno il cluster del Bike e del Turismo Outdoor e per questo puntiamo al completamento delle ciclovie su cui abbiamo complessivamente investito 50 milioni di euro. Possiamo ben dire che mai prima sia stato investito tanto nel Turismo. Insomma pensiamo che dal prossimo anno il Turismo delle Marche, già ben lanciato, possa fare un salto di qualità prepotente”.

“Nel 2017 partivamo da –70% nelle zone del cratere e -50% nelle aree più lontane – ha affermato Pieroni –  Superata la criticità, dopo aver rimodulato le strategie e gli investimenti, con sempre più fondi europei (11 milioni impiegati), ora stiamo consolidando una crescita progressiva sul mercato italiano. L’obiettivo strategico dei prossimi 5 anni è quello di ampliare l’impiego di fondi strutturali. A gennaio presenteremo già un programma promozionale per la stagione turistica 2020″.

E’ intervenuto anche il dirigente regionale del Servizio Valorizzazione e Promozione, Raimondo Orsetti che ha annunciato quattro direttrici strategiche di lavoro per il 2020: la massima diffusione in termini promozionali del Best in Travel 2020 di Lonely Planet come top destination e una serie di azioni all’estero; i 500 anni delle celebrazioni della morte di Raffaello; il Giubileo lauretano; la Campagna promozionale legata al testimonial, il campione Vincenzo Nibali sul Bike. A tale proposito Orsetti ha detto che il primo spot televisivo sarà il 1° gennaio alle 21.30 all’interno dello spettacolo di apertura dell’anno con Roberto Bolle e poi Sanremo. In relazione al riposizionamento sui mercati esteri lo stesso dirigente ha annunciato, oltre alla partecipazione delle Marche in oltre 30 fiere nazionali e internazionali, che saranno gli Usa un potenziale mercato di riferimento perché già si raccolgono da lì i primi segnali positivi dopo il riconoscimento di Lonely Planet. E in primavera 400 agenzie turistiche statunitensi saranno nelle Marche per una serie di educational tour.


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