SENIGALLIA – Durante il weekend che precedeva la  Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne,  durante un match di calcio a 5 giovanile un allenatore aggredisce l’arbitro donna. La partita che si stava svolgendo domenica 24 novembre nel pomeriggio al campo sportivo di via Cellini, a Senigallia,  valida per il campionato Under 17 di calcio a 5 maschile (girone A) tra il Senigallia e la Virtus Team di Fabriano è stata poi sospesa.

La violenza sulle donne non smette di essere emergenza pubblica e negli scorsi giorni è arrivato il  messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella affermando che “molto resta ancora da fare” e “ogni donna deve sentire le istituzioni vicine“.

Mentre su tutti i campi di partite maschili e femminili ci si tingeva di rosso per combattere la violenza sulle donne, l’arbitro, Federica Cardinali della sezione di Jesi.rea di non aveva fischiato un fallo a favore della sua squadra è stata aggredita, secondo le riscostruzioini, dall’allenatore della squadra fabrianese . Sono intervenuti poi giocatori e dirigenti per separare i due, al termine sono giunti i carabinieri per ricostruire i fatti.

Ecco le dichiarazioni dell’allenatore e della società secondo quanto riportato da Ancona Today sul litigio tra l’allenatore fabrianese Emanuele Farneti e la direttrice di gara «Ha arbitrato a senso unico e non era la prima volta, per questo mi sono avvicinato per protestare e le ho chiesto di non arbitrare più partire della mia squadra – racconta il tecnico del settore giovanile della Virtus Team -Lei mi ha allontanato dandomi una spinta, io l’ho abbracciata, stringendola con forza. Ho sbagliato, non avrei mai voluto farlo. E’ stato un errore, chiedo scusa a tutti».

Il tecnico, dopo l’ingiustificabile e grave reazione, ha rassegnato le dimissioni, accettate dalla società. «Non possiamo che scusarci con l’arbitro – dice il presidente della Virtus Team, Gaetano Marinelli -. L’allenatore è un bravo ragazzo, ma deve aver perso la testa perché ho assistito all’alterco dalla tribuna e l’ho visto mettere le mani al collo all’arbitro. Sono cose che non dovrebbero mai succedere, specie nei settori giovanili e in particolare contro una donna». Ora si attende la decisione del giudice sportivo: maxi squalifiche in vista per allenatore e società. 

 

 

 


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