TERAMO – Ancora una brutta storia di maltrattamenti in famiglia, stavolta nel Teramano.

Sabato 23 novembre gli agenti del Commissariato di Polizia di Atri hanno dato esecuzione alla misura dell’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento dal G.I.P. Roberto Veneziano, su richiesta del P.M. Greta Aloisi, nei confronti di un ultrasettantenne del posto denunciato dai familiari per maltrattamenti in famiglia e minacce aggravate.

“Codice Rosso” per un intero nucleo familiare, per anni vittima di un “padre padrone” che non esitava a dare ordini a tutti, con minacce e violenze fisiche quando non gli obbedivano. Un’infanzia difficile, ma una vita ancora più difficile per la moglie che negli anni aveva dovuto sopportare continue violenze e denigrazioni di un uomo, che nel corso del tempo, nonostante la sua età, non aveva perso “l’abitudine” di picchiarla.

Negli ultimi anni il comportamento dell’anziano era andato via via peggiorando, arrivando persino a minacciare di morte con un coltello da cucina sia moglie che figli, anche in presenza dei nipoti.

Finalmente, nei giorni scorsi la moglie e i figli hanno deciso di raccontare tutto ai poliziotti del Commissariato di Atri: immediatamente sono scattate le indagini, coordinate dal P.M. Aloisi, che in tempi ristrettissimi hanno portato al provvedimento di allontanamento.

 


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