SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ben tre interrogazioni sono state presentate dai membri di opposizione del gruppo misto Rosaria Falco e Marco Curzi e che verranno discusse nel prossimo consiglio comunale, che si celebrerà il 30 novembre.

Nel primo atto i due consiglieri chiedono lumi all’amministrazione sui famosi parcheggi che dovevano essere realizzati nel quartiere Sentina, ricavati nelle aree sottostanti la sopraelevata. “Nel corso di un incontro tra la Provincia ed il Comune dopo che l’area era stata chiusa per il pericolo di distacco di cemento dal calvacavia sovrastante, la Provincia rendeva disponibile  120.000 euro per la manutenzione e la pulizia delle aree in oggetto, emergendo nel contempo la circostanza che il Comune a sua volta dovrebbe restituire alla Provincia circa  120.000 euro, dunque la somma stanziata per la manutenzione dall’Ente provinciale e quella dovuta dal Comune dovevano essere compensate” ricostruiscono i due che proseguono: “Il risultato di tale situazione è che l’area interessata è ancora in stato di abbandono e la Sentina non ha i parcheggi promessi, con grave situazione di sovraffollamento in estate, quando i residenti ed i turisti devono contendersi i posti auto insufficienti”.

Nella seconda interrogazione i consiglieri, invece, si soffermano su un muro alto tra i 50 e i 70 cm, che va a chiudere il passaggio veicolare e pedonale tra Via Manzini e Via Tosatti, in esecuzione di un progetto originario relativo all’edificazione della lottizzazione sita in via Tosatti e “senza consultare gli abitanti di Via Manzini” scrivono Falco e Curzi.

 

Falco e Curzi, infine, mnella terza interrogazione, si soffermano sulle sale slot che in alcuni casi sartebbero aperte in violazione degli orari previsti dalla vigente ordinanza sindacale, chiedendo al sindaco se ne sia a conoscenza e se intende prendere provvedimenti. “Diverse segnalazioni pervenuteci confermano che molti esercizi che hanno al loro interno gli apparecchi da gioco in questione non rispettano gli orari prescritti, essendo possibile giocare anche la mattina e comunque prima delle ore 14 e anche la notte tardi, oltre l’una (gli orari fissati dall’ordinanza)”.


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