SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’operazione delle Forze dell’Ordine eseguita in Riviera alle prime ore del 17 novembre in via San Martino e anche nelle strade limitrofe ha portato altri frutti che si aggiungono a quelli già noti.

Non solo le due denunce effettuate dai carabinieri ai danni di giovani per detenzione di droga ai fini di spaccio ma i finanzieri hanno arrestato anche un baby “pusher” e sequestrato quasi un etto di sostanze stupefacenti tra marijuana (61 grammi), hashish (30 grammi), cocaina (1 grammo). Sotto sequestro anche tre bilancini, uno smartphone e 205 euro in contanti, denaro provento di spaccio.

Tre, in particolare, sono state le persone verso cui i militari della Compagnia di San Benedetto del Tronto, con l’ausilio delle unità cinofile, hanno rivolto la loro attenzione arrestando una di queste per la flagranza del reato e segnalando le altre alla Prefettura di Ascoli in qualità di consumatori.

Ed è proprio il fermo di questi due consumatori abituali, due giovani di vent’anni, individuati appena usciti da un locale (già sotto osservazione per una certa frequentazione, anche da parte di minori) e risultati detenere marijuana per 13 e 2 grammi, che ha consentito ai militari di effettuare una perquisizione all’interno del domicilio dello spacciatore: un diciottenne di nazionalità russa.

All’interno della casa dello straniero è stato rinvenuto e sottoposto a sequestro il “significativo quantitativo” delle altre sostanze stupefacenti (ossia i 46 grammi di marijuana i 30 di hashish e il grammo di cocaina) e del materiale affino (vale a dire, i tre bilancini utilizzati per il confezionamento delle dosi, i 205 euro in contanti e uno smartphone proventi del reato). Il ragazzo è stato quindi tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

“L’intervento del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno costituisce un ulteriore freno – si legge in una nota delle Fiamme Gialle – allo spaccio delle sostanze stupefacenti nella Riviera delle Palme, soprattutto in quei contesti dove costante ed assidua è la presenza dei giovani, ad ulteriore tutela delle condizioni sane e di legalità che devono caratterizzare gli avvenimenti di aggregazione sociale”.


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